giovedì 14 maggio 2009

Una Lettera Aperta ad un Sacerdote Confratello

Questa lettera è stata mandata ad un sacerdote che ha proibito a me (Don Joseph Dwight) di offrire alla gente, nella sua chiesa (in Italia, 2009), le copie stampate della Testimonianza di Gloria Polo quando ho sostituito per lui ad alcune Messe domenicali.


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Caro Don ... ,

Come stai? Spero che trovi tempo a pregare con calma di fronte a Gesù nel tabernacolo nonostante tutti gli impegni.

Mi hai chiesto per telefono di non offrire più il libretto della testimonianza di Gloria Polo; “Dall’Illusione alla Verità” (http://testim-polo.blogspot.com/) nella tua parrocchia. Mi hai indicato che era troppo forte per alcune persone che forse non erano pronte per questa testimonianza.

Se mi permetti di offrire qualche riflessione...

E’ vero ciò che abbiamo studiato nella teologia pastorale della necessità della “legge della gradualità”. Ma mi risulta che i papi recenti, nel mondo di oggi, ci ammoniscono di essere di guardia non tanto sulla mancanza di applicare la “LEGGE DELLA GRADUALITÀ” ma del pericolo della “GRADUALITÀ DELLA LEGGE”, che deve essere rifiutata in quanto riduce il valore della legge ad un mero ideale.

Il 5 giugno 2009, l’arcivescovo Mauro Piacenza, parlando a “radio Vaticana”, ha lanciato un ALLARME “CONFESSIONI” ed ha annunciato la pubblicazione di un “vademecum per confessori e direttori spirituali”. Ha detto: “Paiono sempre meno le persone che avvertono la DIFFERENZA CHIARA TRA IL BENE E IL MALE, tra la verità e la bugia, tra il peccato e la virtù e che, conseguentemente, desiderano accostarsi alla riconciliazione - ha detto Piacenza - Se non si ha il senso del peccato è difficile ricorrere, ovviamente, alla riconciliazione: allora, la SI CONFONDEREBBE CON IL LETTINO DI UNO PSICOLOGO E DI UNO PSICHIATRA”. (http://www.blitzquotidiano.it/societa/vaticano-arcivescovo-mauro-piacenza-lamenta-calo-delle-confessioni-35920/).

Papa Giovanni Paolo II ha scritto che relativismo è la causa principale per la mancanza dello zelo evangelico e missionario (Redemptoris Missio, no. 36; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_07121990_redemptoris-missio_en.html).

Relativismo, secondo Papa Benedetto XVI, “è la difficoltà più profonda dei nostri tempi.” (http://popebenedictxviblog.blogspot.it/2005_05_01_archive.html).

Nella sua omelia alla Messa prima del conclave che l’ha presto eletto Papa Benedetto XVI, l’allora Cardinale Ratzinger ha detto:
Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde - gettata da un estremo all’altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all’individualismo radicale; dall’ateismo ad un vago misticismo religioso; dall’agnosticismo al sincretismo e così via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull’inganno degli uomini, sull’astuzia che tende a trarre nell’errore (cf Ef 4, 14). Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. SI VA COSTITUENDO UNA DITTATURA DEL RELATIVISMO che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie. (http://www.vatican.va/gpII/documents/homily-pro-eligendo-pontifice_20050418_it.html).

Papa Pio XII e Papa Giovanni Paolo II hanno detto che IL PECCATO PIÙ GRAVE OGGI È DI CREDERE CHE NON C'È PECCATO, di perdere il senso del peccato; questo è la grande trappola di oggi per innumerevoli anime. Noi sappiamo che, qui in Italia, meno di 5% degli Italiani battezzati cattolici frequentano regolarmente la Santa Messa domenicale, e fra questi, pochi si confessano regolarmente.

E fra quelli che si confessano in quest’atmosfera di relativismo la riconciliazione “si confonderebbe con il lettino di uno psicologo e di uno psichiatra”. Abbiamo perso “il senso del peccato”! Il Servo di Dio, arcivescovo Fulton Sheen, ha detto: “Il peccato non è la cosa peggiore nel mondo. La cosa peggiore nel mondo è il rinnegamento del peccato!” Anni fa i cattolici credevano che c’era soltanto una creatura concepita senza peccato, l’Immacolata; OGGI LA GRANDE MAGGIORANZA CREDONO DI ESSERE CONCEPITI IMMACOLATI!

Credo che ci sono tantissime persone, come Gloria Polo, che sono nell´illusione di essere a posto con la propria coscienza, o secondo la logica del mondo, o secondo il pensiero comune ("fanno tutti così"!), o secondo il criterio del diavolo, MA NON SECONDO IL CRITERIO DI DIO, cioè secondo LA VERITA´! Questo è l´inganno fondamentale di Satana dall´inizio dell´umanità e per sempre (Gen 3,4-5)! Noi esseri umani siamo veramente abili e bravi nell'ingannarci, VOLUTAMENTE, e poi ce ne dimentichiamo così facilmente! Questa è la grande trappola di oggi per innumerevoli anime. Poche persone oggi si confessano. Quando moriremo, Gesù ci chiederà se abbiamo cercato la verità da Dio nella sua rivelazione nelle Sacre Scritture interpretata dalla sua Chiesa, o abbiamo deciso e determinato noi, da soli (piccoli dei!), la verità. L’altro giorno un uomo che non va mai alla Messa mi ha detto al suo negozio: “Io sono apposto”! E io ho chiesto lui: “Secondo chi?” Per lui, totalmente immerso nel relativismo, c’è soltanto un “chi”: lui stesso; Dio, la Bibbia, la Chiesa non c’entrano in nessun modo nel suo convinzione: “Io sono apposto”! MA QUANDO LUI MUORE, CHI SARÀ CHE DECIDE SE LUI È APPOSTO O NO?

Io preferisco sapere la verità mentre sono ancora vivo anche se la verità è molto forte da provocarmi un grande disagio o da farmi entrare perfino in crisi (santa!?!). Se Dio mi fa questo grande dono della verità mentre sono vivo, anche in modo brusco come uno scossone (o un fulmine!?!), sono ancora in tempo per fare una buona confessione e cambiare la mia vita. Dopo la morte non si può più cambiare niente per tutta l´eternità! Penso che questa testimonianza sia un dono di Dio proprio per i nostri tempi così particolari. CREDO CHE QUESTA TESTIMONIANZA AIUTERÀ TANTE PERSONE A FARE UN BUON ESAME DI COSCIENZA SEGUITO DA UNA BUONA CONFESSIONE SACRAMENTALE.

Un predicatore negli Stati Uniti ha raccontato alcune volte che quando una certa donna è venuta a confessarsi da Padre Pio, PADRE PIO L’HA SGRIDATA E L’HA CACCIATA VIA DALLA CONFESSIONALE. Dopo, Padre Pio ha rivelato che la donna non ha disciplinato le sue due figlie, non l’ha dette di no, e in particolare, non ha insegnato alle sue figlie di non andare in giro in pubblico vestite indecentemente. Padre Pio sapeva che tutte e due figlie, che erano già morte, sono finite nell’inferno.

Si dice che non deve spaventare la gente e che Dio è misericordioso. MA COME SI PUÒ RICEVERE LA MISERICORDIA DI DIO SE NON SI CAPISCE CHE COS’È UN PECCATO MORTALE? La maggioranza delle persone che frequentano la chiesa oggi sono oggettivamente nel peccato mortale e sono abituati al loro stato spirituale di vita e credono che tutta va bene; si crede che Dio si abitua o si cambia i 10 comandamenti secondo la maggioranza delle persone oggi. Questi persone vengono avanti a ricevere la Santa Comunione e pochissimi sacerdoti parlano del peccato mortale oggi! Ma i 10 Comandamenti non cambiano; Dio non cambia ma da più grazie oggi a chi prega per fare la volontà di Dio!

UNO DEI MESSAGGI PIÙ IMPORTANTE DA DIO PER IL NOSTRO MONDO OGGI È IL MESSAGGIO DELL’AMORE DIVINO DATO TRAMITE SANTA FAUSTINA. In un certo senso Dio sta implorandoci di approfittare della Sua misericordia mentre c’è ancora tempo. Gesù ha detto a Santa Faustina in un modo chiaro e forte: “Preparerai il mondo alla Mia ultima venuta” (Diario, 429). Ma se non crediamo che abbiamo bisogno della misericordia di Dio and non chiediamo per la Sua misericordia, le mani di Dio sono legate per poter offrirci la possibilità della salvezza a causa del rispetto per il nostro libero arbitrio.

Parlando precisamente del grande sacramento della Riconciliazione, Gesù ha detto a Santa Faustina: “Quando vai alla confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro il sacerdote, ma sono Io che opero nell'anima. Lì la miseria dell'anima s'incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti. I RIVOLI DELLA MIA GRAZIA INONDANO LE ANIME UMILI. I SUPERBI SONO SEMPRE NELL'INDIGENZA E NELLA MISERIA, POICHÉ LA MIA GRAZIA SI ALLONTANA DA LORO E VA VERSO LE ANIME UMILI” (Diario, 1602). Le persone che non vogliono sentire dei peccati mortali che hanno commesso secondo gli insegnamenti della Chiesa (relativismo), perfino quelli che vengono alla confessione ma vogliono sentire soltanto ciò che vogliono sentire, “sono sempre nell'indigenza e nella miseria, poiché la Mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili”! I sacerdoti che perfino facilita e favorisce questa situazione con la compassione falsa causano danno tremendo a tanti anime! Questo è simile ai “enabler” (favorire l’apprendimento) dei alcolisti o altri vizi devastanti.

LA GRANDE MAGGIORANZA DEI CATTOLICI NON CERCANO PIÙ DI CONFORMARE LA LORO COSCIENZA SECONDO L’INSEGNAMENTO DELLA CHIESA. Credo che 100 anni fa sarebbe stato difficile di trovare una persona che avrebbe difficoltà di leggere una testimonianza simile di quella di Gloria Polo. In altre parte d’Italia offrono questa testimonianza anche ai ragazzi di dieci anni in su e vanno bene. La Madonna di Fatima ha fatto vedere a tre bambini, 7, 8, e 9 anni l’inferno e le migliaia di anime che cadano ogni giorno nell’abisso eterno. Come mai ci sono tanti adulti oggi che hanno questa difficoltà? Non hanno mai sentito queste cose? Se noi preti aiutiamo così gradualmente le persone di scoprire ciò che la Chiesa Cattolica insegna, soprattutto in riguardo del peccato mortale e la conseguenze di peccato mortale, quante persone muoiono prima di scoprire la verità delle loro illusioni sottili abbracciate volutamente?

Italia sta morendo più veloce che vogliamo ammettere. I statistici ci dicono che oggi una copia in Italia fa soltanto 1,1 bambini; ci vuole 2,1 bambini per copia per mantenere zero crescita. LE COPIE VOGLIONO SOLTANTO 1 O 2 BAMBINI PER LA SODDISFAZIONE DEI GENITORI, COME UNA BAMBOLA CARINA IN CASA, ma non per il motivo per cui Dio ci ha creato, cioè, per amore puro di generosità per gli altri, perfino per quelli che scelgono liberamente di non rispondere a quest’amore gratuito di Dio. Dio era molto felice senza di noi prima della creazione dell’universo. Ci ha creato per amore nonostante che c’era il rischio che tanti di noi, nella nostra libertà data da Dio, rifiuterebbero questo dono della vita. Se non facciamo come Dio, come possiamo salvarci? Con il peccato originale, “l’uomo ha preferito se stesso a Dio, e, perciò, ha disprezzato Dio: ha fatto la scelta di se stesso contro Dio, contro le esigenze della propria condizione di creatura e conseguentemente contro il suo proprio bene” (CCC 398). Circondati e immersi oggi nello scetticismo culturale e relativismo, insieme con la rivoluzione dell’Illuminismo, tantissimi non credono più che c’è un vero bene, non credono più in una verità per guidare il loro comportamento. Tutto questo ci porta a pensare che la cosa più importante sono le nostre scelte divorziate dal nostro Creatore.

NON È FACILE DI ESSERE I LEADER RELIGIOSI O CIVILI OGGI. Ma Dio dà più grazie e aiuto oggi per quelli che sono nell’autorità se hanno l’umiltà di chiedere continuamente l’aiuto di Dio per fare la Sua Volontà, anche quando è molto scomoda. Perciò il giudizio sui vescovi e sui preti sarà molto severo alla fine se non predicano tutta la verità che la Chiesa Cattolica insegna, sopratutto quelle verità che non sono comode e indicano schiettamente il bisogno di soffrire e di portare la croce di Cristo e di evitare il peccato, come la grande peccaminosità di anticoncezione artificiale (“Humanae Vitae”, 1968), l’aborto, la pornografia ed altri peccati di egoismo che sono accettati oggi (da tantissimi cattolici!) come fosse totalmente normale e perfino buono. “MALEDETTO L’UOMO CHE CHIAMO BENE MALE E MALE BENE” (Is 5,20.), come si fa oggi! Il sacerdote deve portare Dio in un mondo che ha dimenticato o scansato Dio e che cerca soltanto potere, soldi e sesso! Credo che uno dei compiti dei sacerdoti oggi è proprio di scuotere le coscienze della grande maggioranza delle persone che si ritengono apposte e buone, ma in realtà sono motivati soltanto da interessi e piaceri personali, nonostante che spesso fanno le cose che sembrano buone e sante. Questo compito non è facile sopratutto nella nostra società moderna!

PAPA GIOVANNI PAOLO II (FRA ALTRE OCCASIONI) HA PARLATO CON FERMEZZA AI VESCOVI NEGLI STATI UNITI (LA, 1987) CONTRO UN TIPO DI CATTOLICESIMO COME UN BUFFET CON AMPIA VARIETÀ DI SCELTE: “Talvolta è stato detto che un gran numero di cattolici, oggi, non aderisce agli insegnamenti della Chiesa su un gran numero di questioni, soprattutto riguardanti la morale sessuale e coniugale, il divorzio e le nuove nozze. Di alcuni è stato detto che non accettano la chiara posizione della Chiesa riguardo all’aborto. Si è notato inoltre che vi è una tendenza, da parte di alcuni cattolici, ad essere selettivi nella loro adesione agli insegnamenti morali della Chiesa. Alcuni sostengono che il dissenso dal magistero è del tutto compatibile con l’essere “buoni cattolici” e non costituisce un ostacolo alla ricezione dei sacramenti. Questo è un grave errore che rappresenta una sfida all’ufficio magisteriale dei vescovi degli Stati Uniti, e dei vescovi di altri Paesi. Desidero incoraggiarvi nell’amore di Cristo ad affrontare coraggiosamente nel vostro ministero pastorale questa situazione, affidandovi alla forza della verità divina per guadagnare il consenso, e alla grazia dello Spirito Santo che è donata sia a coloro che proclamano il messaggio sia a coloro ai quali esso è indirizzato.” (http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1987/september/documents/hf_jp-ii_spe_19870916_vescovi-stati-uniti_it.html).

QUESTE SONO PAROLE CHE TANTI CATTOLICI NON VOGLIONO SENTIRE! Il Vicario di Cristo sta dicendo che dissenso dal Magistero della Chiesa (non soltanto dai Dieci Comandamenti o una dottrina definita “ex cathedra”) è totalmente incompatibile “con l’essere “buoni cattolici” e costituisce un ostacolo alla ricezione dei sacramenti”! Questo vuol dire peccato grave, mortale!

IL BEATO JOHN HENRY NEWMAN, nei suoi “Discorsi alle Congregazioni Miste” (gli Anglicani e i Cattolici), ha detto che uno non deve venire alla Chiesa Cattolica se non si intende di accettare tutti gli insegnamenti della Chiesa sulla fede e sulle morale. “E così di nuovo, quando un uomo è diventato un Cattolico, se lui comincia a seguire un dubbio che ha pensato, lui ha già rifiutato di credere. Non devo ammonirlo contro il perdere la sua fede; non è soltanto in pericolo di perderla, l’ha già persa. Dalla natura del caso l’ha già persa; è caduto dallo stato di grazia dal momento che ha nutrito e ha perseguitato il suo dubio” (http://www.newmanreader.org/works/discourses/discourse11.html).

Mi pare che questo discorso di Papa Giovanni Paolo II ai Vescovi degli Stati Uniti e di Newman si può applicare a tutti che abbracciano volutamente la via facile di non cercare di scoprire la Verità (“V” maiuscolo!). La filosofia di vita di tante persone oggi è: “OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE”; forse non duole oggi, ma domani e dopo la morte? Per tantissimi oggi, non se ne fregano più della realtà dopo la morte o dell’eternità; si sono volutamente convinti che non c’è niente dopo la morte come per gli animali con un anima mortale! Quando non si pensa all’eternità, si vive da ciechi! Se vogliamo o no, se crediamo o no, la vita è “UNA LOTTA TREMENDA contro le potenze delle tenebre” (CCC 409)! Alla morte, per amore e rispetto alla nostra dignità, Dio confermerà la scelta di “occhio non vede” la Verità, e quindi l’anima sarà separata dalla Verità, Che è Dio, per tutta l’eternità.

QUANDO HANNO CHIESTO PAPA GIOVANNI PAOLO II ALLA FINE DELLA SUA VITA PER UN VERSETTO DALLA BIBBIA DI LASCIARE PER IL POPOLO DI DIO, LUI HA RISPOSTO SENZA ESITAZIONE: “LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI” (GV 8,32)! Il Papa sapeva che tantissime persone oggi, che sono totalmente immerse nell’atmosfera di relativismo, non vogliono fare quel rischio di dover cambiare le loro vite e di soffrire. “Decido io”, la verità, il bene e il male, come hanno deciso i nostri primi genitori dell’umanità (Gen 3,4-5). I filosofi moderni, come Cartesio e Kant, ci hanno aiutato di non più cercare la verità al di fuori delle nostre teste nella creazione e nella rivelazione divine. “Io penso, quindi io sono” (Cartesio)! “Io sono” è il nome di Dio che Dio ha detto a Mose (Esodo 3,6)! Come Papa Benedetto ci dice, tantissime persone oggi hanno abbracciato volutamente relativismo; ognuno diventa un dio. Il problema è che nel paradiso creato dal Creatore di tutto l’universo, c’è posto per un Dio solo, non due! L’unico vero Dio è la Verità (Gv 14,6)!

CI SONO SEMPRE PIÙ “CATTOLICI” CHE FANNO COME I PROTESTANTI. I genitori portano i bambini per la prima confessione ma loro non si confessano dicendo che “io confesso a Gesù nel mio cuore”! Così non si confronta con la realtà più oggettiva nel sacramento della confessione ma si scivola sempre più profondamente nella trappola delle trappole, relativismo! Una persona mi ha detto che parla con Gesù nel suo cuore nonostante che l’ultima volta che si è confessata era 10 anni fa! Ho chiesto se si chiede ogni 10 anni scusa dal marito, il matrimonio regge? Ho indicato a lei che lei ha un bel “feeling” soggettivo con Gesù mentre lei ha messo un bel chiodo nel mano di Gesù con la sua indifferenza. Non è questo relativismo, l’egoismo nascosto, di non cercare la realtà oggettiva che offende un’altra persona? “Com’è facile sulla terra dimenticare anche quanto vi è di più sacro!” (http://purgatorio-mano.blogspot.com).

IL RAPPORTO CON LA PERSONA DIVINA, GESÙ, LENTAMENTE È DIVENTATO UNA COSA PSICOLOGICA NELLA TESTA, UN SENTIMENTO, UN “FEELING”, CHE DA SODDISFAZIONE A NOI SENZA CERCARE OGGETTIVAMENTE CIÒ CHE GESÙ VUOLE, CIÒ CHE OFFENDE GESÙ! E così anche, per tantissimi cattolici, l’Eucaristia è diventata una “cosa sacra” ma non più la Persona divina, e perciò, non si riceve le grazie (e perfino il castigo) non soltanto per gli individui ma per il mondo intero che aspetta queste grazie preziosissime da noi cattolici che abbiamo ricevuto gli armi spirituali molto più potenti insieme con una grande responsabilità! Non vogliono sapere che la nostra indifferenza e ingratitudine verso Lui, che ci ha dato tutto, che perfino ha sofferto terribilmente e morto per noi, fa soffre Gesù più che possiamo immaginare per non cercare di scoprire la realtà dei nostri peccati oggettivamente fuori delle nostre piccole teste; abbracciamo volutamente la comodità di relativismo, e ancora peggio, non vogliamo sapere o sentire altro! Il più che si ama (l’amore immenso di Gesù!), il più dolore c’è per l’indifferenza e l’ingratitudine. I santi e i papi hanno parlato spesso del bisogno di fare “riparazione” al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria e a consolarli!

“Mi consumo dal dolore osservando i tiepidi e gli ingrati; allora mi sforzo di avere un tale amore verso Dio da compensarlo per quelli che non Lo amano, che ripagano il loro Salvatore con nera ingratitudine” (Diario, 481).

Gesù ha detto: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3). Questa è l’unica cosa che rimane dopo la vita, un rapporto con Dio, un rapporto personale con Lui. La gioia più grande nel paradiso è di godere questo rapporto, di vedere Dio faccia a faccia. Ma veramente crediamo che conosciamo Dio? AMORE VERO DI UN MARITO VERSO LA MOGLIE non è soltanto un “feeling”, una cosa soggettiva, dentro di lui per dare soltanto soddisfazione a se stesso. L’amore vero cerca di scoprire in un modo oggettivo che cosa serve a lei, che cose lei vuole, e che cosa fa male a lei! E? lo stesso con Gesù. Bisogna passare tempo insieme per avere un rapporto con una persona, altrimenti quel rapporto crolla. Lo stesso con Gesù. Se non si passa tempo davanti alla Persona divina nell’Eucaristia, partecipa spesso alla Santa Messa, medita regolarmente sulla passione di Gesù e pregare molto, la nostra “religione” si riduce ad una cosa soggettiva nella nostra testa per soddisfare noi stessi.
“Si crede di amare, ci s’immagina d’esser senz’altro una buona persona per il fatto che si sente in sé, così sembra, un po’ più d’amore sensibile che d’ordinario, ma tutte queste sensibilità naturali non sono nulla….” (http://purgatorio-mano.blogspot.com).

Gesù “dovrebbe essere trattato da Amico, da Padre, da Sposo, a momenti non Lo vi si considera più che come un estraneo. NEI CONVENTI SI TROVA ANCHE, COSESTA INDIFFERENZA, FRA IL CLERO. Al presente, più che mai, Gesù è trattato dai Sacerdoti da pari a pari. Essi che dovrebbero tremare pensando all’augusta missione loro affidata, il più sovente l’adempiono con freddezza, con tedio! Quanti ve no sono che posseggano lo spirito interiore? Il loro numero è piccolo. Qui in purgatorio, i sacerdoti che espiano la loro indifferenza e la lor vita senza amore sono numerosi…” (http://purgatorio-mano.blogspot.com).

Senza parole i sacerdoti trasmettono il rapporto personale e la mancanza del rapporto personale con Gesù ai genitori e poi ai figli. NOI CATTOLICI ABBIAMO LA BOMBA NUCLEARE SPIRITUALE, L’EUCARISTIA, ma…. Per questo il mondo sta male e sta crollando.

“Una persona ha un bel da fare dietro alle anime che le sono affidate, riprenderle, cercare di infondere in loro un po' più di pietà: non vi riuscirà che proporzionatamente alla sua interiorità. È SOLO CIÒ CHE SOVRABBONDA DALLA SUA PIETÀ CHE ESSA RIVERSERÀ NEI LORO CUORI; nel caso contrario, se non è quale dovrebbe essere, se non è unita con Gesù, le sue parole giungeranno agli orecchi, ma non al cuore, i suoi sforzi non saranno benedetti. Considerate se è cosa buona l'essere uniti a Gesù... È così, non è vero?... Ed è solamente in questo la vera felicità della terra.” (16 ottobre 1880; http://purgatorio-mano.blogspot.com).

All’inizio della Messa durante il ritiro di 36 ragazzi che preparavano per il Sacramento della Cresima, ho chiesto dov’è la Persona divina presente in questa chiesa. NESSUNO SAPEVA RISPONDERE CHE GESÙ IN PERSONA STA NEL TABERNACOLO! 95% percento dei genitori non ringraziano il Signore, che ci ha dato tutto, nell’Eucaristia alla Messa ogni domenica, e la maggioranza di quelli che vengono ogni domenica chiacchierano in chiesa senza una conoscenza e la fede di Chi sta nel tabernacolo. Com’è possibile per i ragazzi di sapere dov’è “la fonte e apice della vita cristiana” quando i loro primi catechisti, i loro genitori, che hanno una religione di convenienza, non sanno. I figli imparano dai loro genitori questo rapporto intimo, interiore con Gesù, o imparano la mancanza di questo rapporto vitale. I figli acquistano un rapporto con Gesù non dalle parole dei loro genitori, o da una festa per ricevere la prima comunione e la cresima, come questi sacramenti preziosi fossero soltanto una tradizione o perfino una superstizione.

Ciò che il mondo non ci dice, e anche tanti responsabili nella Chiesa, soprattutto per “rispetto umano”, è che amore vero vuol dire di rispettare la nostra grande dignità, creati nell’immagine di Dio (Gen 1,26-27), e quindi di RISPETTARE LA NOSTRA SCELTA, IL NOSTRO LIBERO ARBITRIO. E’ vero che bisogna amare come San Paolo ci dice, di amare le persone come vogliono essere amati (1Cor 9,19-23), e non in un modo insensibile (Diario find). Ma tutte le virtù devono essere guidate dalla virtù della prudenza che ci dice che amore vero vuol dire di voler bene alle persone soprattutto che stanno bene per l’eternità, nonostante che tantissime persone oggi non credono più che c’è qualcosa dopo la morte. Ma per arrivare all’eternità felice, bisogna passare calvario con Gesù, e questa è la parte che le persone non vogliono sentire! L’AMORE VERO VUOL DIRE ANCHE DI FARE COME I PROFETI CHE HANNO ANNUNCIATO TUTTA LA VERITÀ NONOSTANTE CHE QUASI TUTTI I PROFETI ERANO AMMAZZATI COME IL PIÙ GRANDE PROFETA, GESÙ CRISTO. Siamo tutti chiamati di essere profeti dal nostro Battesimo. E’ difficile di fare come San Giovanni Battista soprattutto oggi! Ma se i responsabili religiosi non fanno questa parte essenziale della loro vocazione, è come una diga; se una fessura non è riparato presto, la diga crollerà e sarà una frana tremenda, un tsunami! La dignità, e perciò la responsabilità dei genitori, dei sacerdoti e dei vescovi è molto grande! San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Eudes e Sant’Atanasio hanno scritto di che materia è fatto il pavimento e le lampade nell’inferno! LA MADONNA A GARABANDAL (Spagna; 1965), che non è mai stata condannata dalla Chiesa come tanti credono (Garabandal (http://en.wikipedia.org/wiki/Garabandal_apparitions), ha rivelato che ci sono tanti sacerdoti e vescovi sulla strada della perdizione e stanno portando tanti anime con loro! E’ molto interessante che la Madonna ha rivelato questo nel periodo quando Papa Paolo VI ha scritto Humanae Vitae. Una volta ho detto ai miei parrocchiani che se nel futuro comincio di perdere la fede e di predicare contrario a ciò che il Papa insegna sulla fede e la morale, “NON SEGUITEMI ALL’INFERNO!” “Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!” (Gal 1,8). Dobbiamo pregare tanto per i primo bersagli di Satana, per quelli che hanno ricevuto molto più responsabilità in questa “lotta tremenda”, come la Madonna ci chiede spesso: PREGATE PER IL PAPA, PER I VESCOVI E PER I SACERDOTI! Come una mamma non può fare la vocazione di babbo e vice versa, così i laici non possono sostituire per i sacerdoti e per i vescovi ma possono pregare e fare sacrifici per loro!

“Madre O... si trova nelle profondità del Purgatorio. Le anime religiose, i sacerdoti e le persone che sono state colmate di grazie hanno da scontare un Purgatorio terribile, avendo abusato dei mezzi che il buon Dio aveva messo a loro disposizione.” (http://purgatorio-mano.blogspot.com).

E’ MOLTO IMPORTANTE DI SEMPRE DISTINGUERE FRA OGGETTIVO E SOGGETTIVO. Bisogna giudicare oggettivamene le azioni mali degli altri per non fare lo stesso e avvertire le persone per cui siamo responsabili. Ma soggettivamente non sappiamo le intenzioni, motivi, pensieri, storia personale o le grazie che le altre persone hanno ricevuto; soltanto Dio sa questo. San Tommaso d’Aquino ha scritto: “Affermare raramente, negare di rado, distinguere sempre.” Se un sacerdote o un vescovo non obbedisce la Chiesa e il Papa, speriamo che è ignorante invincibile anche se possa causare tanti danni alle anime immortali! Sant’Ignazio di Antiochia ci dice che NON SOLTANTO QUELLI CHE FANNO I SCANDALI VANNO ALL’INFERNO MA ANCHE QUELLI CHE LI SEGUONO! “Un uomo macchiatosi di un tale delitto andrà nel fuoco inestinguibile, e così pure chi lo ascolta” (2 TO, Lunedì, breviario).

SE DIO CI FA VEDERE PERFINO UN ISTANTE IL PARADISO O L’INFERNO, NON SAREMMO PIÙ LIBERI DI POTER DIRE DI NO ALLA VERITÀ, A DIO. L’amore vuol dire di rispettare questo dono primordiale della nostra dignità (Sal 8,5), e quindi di rispettare la nostra libertà che è anche accompagnata con una responsabilità tremenda per noi stessi e per quelli che Dio ci ha dato responsabilità come genitori, parroci, vescovi, le autorità civili, ecc. Qui sulla terra siamo circondati da Dio, anche quelli che non vogliono o non credono nella Verità (“V” maiuscolo). Ma se una persona rifiuta la Verità tutta la vita senza pentirsi (la confessione sacramentale per i cattolici), quando si muore, si scopre che la Verità è Dio, come Gesù ci ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6). Il dolore più forte nell’inferno è la separazione totale da Dio che è un dolore molto di più che tutti i fuochi e tutte le pene messi insieme. Qui sulla terra, anche se non crediamo, siamo circondati dall’amore previdenziale di Dio, sia per le persone nello stato di grazia sia per le persone non nello stato di grazia (peccati mortali non confessati). La gioia più grande in paradiso è di vedere il volto di Dio, faccia a faccia. “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano” 1Cor 2,9)!

POCHI SONO I FIGLI FEDELI CHE CERCANO IL VERO CRISTIANESIMO, MA SI ADATTANO ALLA DOTTRINA CHE PIÙ SI AVVICINA AL LORO MODO DI PENSARE E COSÌ SI SENTONO APPAGATI.

IL RELATIVISMO È COME LA PIOGGIA DI ACIDO; È COME NON FOSSE MALE O BENE, GIUSTO O NON GIUSTO. Tu hai il tuo punto di vista, ed io ho il mio. Questo modo di pensare è molto comune oggi nel campo della religione o della morale. Ma se qualcuno ruba la tua macchina. A quel punto forse non penseresti che questo discorso sul relativismo è irrilevante; adesso la verità importa perché vuoi la tua macchina restituita. C’è una moralità oggettiva. Papa Giovanni Paolo II era applaudito durante il suo discorso agli Nazioni Uniti (5 ottobre 1995) finché parlava dell’etica globale; appena che ha cominciato a parlare dell’etica individuale, si sviluppavano problemi con gli orecchi. Il relativismo morale fa male a tutti, non si può evitarlo; è come l’atmosfera che ci circonda. (http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1995/october/documents/hf_jp-ii_spe_05101995_address-to-uno_it.html).

Il Papa insegna in un modo bello: Non si sta in piedi così alto che quando si inchina ad aiutare qualcuno ad alzarsi. Papa Giovanni Paolo II ha citato spesso da Gaudium et Spes:
“L'uomo, il quale in terra è la sola creatura che Iddio abbia voluto per se stesso, non possa ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé” (http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html).

PAPA GIOVANNI PAOLO II È COSTANTE IN TUTTI I SUOI INSEGNAMENTI di ciò che è giusto o non giusto in riguardo alle etiche personali e sociali. (VERITATIS SPLENDOR; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_en.html; Evangelium Vitae; http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PU.HTM).

MOLTI CRISTIANI VENGONO ALLA CHIESA PER SENTIRSI BENE E SANTI, PER SODDISFARE SE STESSI, MA NON PER SODDISFARE LUI CHE HA DATO A LORO TUTTO QUELLO CHE HANNO. La prima domanda che abbiamo imparato da bambini nel catechismo era: “Perché Dio ti ha creato?” Abbiamo risposto: “Per conoscere, amare e servire Dio...” Oggi per tantissime persone è totalmente rovesciato. Dio deve servire noi e perciò la religione esiste per servire noi non per aiutarci a servire Dio, non per aiutarci di scoprire la volontà di Dio e di aiutarci di fare la volontà di Dio! Siamo scivolati lentamente lontano dallo standard della legge di Dio a una cristianesimo senza la croce e poi ci lasciamo di convincerci che non importa a Dio, Dio si adatta al nostro criterio moderno di fare sesso fuori di matrimonio, fare sesso dentro matrimonio non per altruismo ma per egoismo (masturbazione mutuale, non aperti alla vita con la mentalità anticoncetiva), eliminare bambini e anziani non voluti, scansare o eliminando ogni cosa o ogni persona che ci inibisce di soddisfare i nostri egoismi e i nostri desideri.

In riguardo dei sacerdoti e religiosi, Suor Maria Gabriella in purgatorio ha detto a Suor Maria della Croce il 8 dicembre 1879: “AHIMÉ! QUANTE VITE APPAIONO PIENE DI OPERE BUONE E, ALLA MORTE, NE SARANNO VUOTE... perché tutte quelle cose buone in apparenza, tutte quelle azioni clamorose, tutta quella condotta che sembrava irreprensibile, tutto questo non ha avuto Gesù solo quale fine. Si voleva far figura, brillare, passare per esatto osservante degli obblighi della Religione, per una Religiosa fedele alla regola, ecco il solo movente di tante esistenze. E nell'altra vita, qui, quale delusione! Se sapeste quante poche persone agiscono per Dio solo, quante poche compiono tutte le loro azioni per Dio solo... Ahimè! quanti rimpianti ci si prepara per il punto di morte, allorché non si sarà più accecati, ahimè! Se si riflettesse qualche volta all'eternità! Che cos'è la vita paragonata a quel giorno che non avrà sera per gli eletti, a quella sera che non avrà giorno per i malvagi? Si ama tutto sulla terra, ci si affeziona a tutto, eccetto a Colui che unico dovrebbe avere il nostro affetto ed al quale noi lo neghiamo. Il Gesù del tabernacolo attende cuori che Lo amino e non ne trova. APPENA UNO SU MILLE CHE LO AMA COME SI DOVREBBE AMARLO! AmateLo voi; risarciteLo di questa indifferenza tanto colpevole che c'è nel mondo!” (http://purgatorio-mano.blogspot.com).

QUALUNQUE SIA IL NOSTRO STATO DI VITA, POSSIAMO SFRUTTARE QUELLO CHE ABBIAMO E ANCHE LA NOSTRA SITUAZIONE NELLA VITA PER SERVIRE NOI STESSI O SERVIRE IL NOSTRO CREATORE CHE CI HA DATO TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO. Come Suor Maria Gabriella in purgatorio indica chiaramente, un sacerdote o un religioso, anche se sembri santo agli altri, può usare tutto quello che ha ricevuto da Dio per servire il loro egoismo e poi soffocare tanta vita spirituale. Santa Faustina ha scritto:
“Oh, quale dolore prova il mio cuore, quando osservo una suore che non ha spirito religioso! Come si può piacere a Dio quando la superbia e l’amore proprio esplodono e vengono coperti col pretesto che ci si preoccupa della gloria di Dio, mentre in realtà si tratta della propria gloria?Quando vedo questo, la cosa mi dà molto dolore. Come può una simile anima unirsi strettamente a Dio?Non è nemmeno il caso di parlare di unione col Signore.” (Diario, 1139)
“In certi momenti ho conosciuto che le anime consacrate difendono la propria gloria, fingendo di difendere la gloria di Dio, ma non si tratta della gloria di Dio, bensì della propria gloria. … Come si possono rubare i doni di Dio? (Diario, 1149)
Il Signore ha detto a Santa Faustina: “Molte volte avrei voluto innalzare questa Congregazione, ma non lo posso fare per la sua superbia. Figlia Mia, sappi che alle anime superbe non concedo le Mie grazie, ma tolgo anche quelle che ho consesso.” (Diario, 1170)

PIÙ LE GRAZIE CHE SI RICEVE, ACCOMPAGNATE CON PIÙ RESPONSABILITÀ, BISOGNA LAVORARE DI PIÙ PER FUGGIRE LA VERITÀ E PER NASCONDERE L’IPOCRISIA E I VERI MOTIVI DELLA GLORIA DI SE INVECE DELLA GLORIA DI DIO. Si vede e si capisce questo molto più facile guardando i farisee e i scribi al tempo di Gesù. Poche persone si sono resi conto dell’ipocrisia dei responsabili religiosi 2000 anni fa, che hanno reso più difficile per le persone di scoprire e fare la volontà di Dio. Proprio per questo motivo si trova spesso i discorsi polemici fra Gesù e i responsabili religiosi. Così anche oggi, è molto più difficile di accorgersi di questa inversioni di valori e motivi quando un sacerdote ha seguito questa strada della vanagloria da tanti anni. Mentre si cerca di nascondere i veri motivi dagli occhi degli altri si diventa sempre più cieca alla sua vera situazione e realtà da punto di vista di Dio. Tutti possono sfruttare la loro situazione e la loro vocazione e le grazie che accompagnano la loro vocazione per la gloria di Dio o per la gloria di se. Il più grande la responsabilità della vocazione, il più bene o male si fa secondo i motivi interiori. Quelli che seguono se stessi vanno fino ad un certo punto, secondo i loro motivi e criteri. Quelli che stanno cercando Dio, va oltre e sanno perdere i loro idea e motivi e onori e soffrire per seguire la Verità che ci fa libertà (Gv 8,32)! I sacerdoti che cercano la loro gloria mettono un bel muro fra la gente e Dio perché non sono trasparente! Pochi laici si rendono conto di questo come anche 2000 anni fa; perciò si trova spesso questo smascheramento dei motivi dei farisee e dei scribi spesso dalla bocca di Gesù nei Vangeli. DOBBIAMO PREGARE MOLTO PER IL PAPA, I VESCOVI E I SACERDOTI!

Penso che questa situazione della mancanza della voce autentica e della guida coerente dalla parte di tanti responsabili religiosi oggi in un mondo così secolarizzato è SIMILE AD OFFRIRE SOLTANTO UN POLO DELLA BATTERIA. Se i preti e i vescovi predicano soltanto il polo positivo che Dio è amore e misericordioso, che è vero, che è essenziale e fondamentale (!), senza predicare il polo negativo della realtà del peccato mortale e della realtà dell’eternità e dell’inferno, la corrente non scorre! E’ molto più facile e comodo di immaginare che sia quasi impossibile di fare un peccato mortale come tanti cosiddetti “teologi” cercano di convincerci oggi; purtroppo tanti seminari nei ultimi 40 anni hanno bevuto queste deviazioni sottili dalla verità (Peccato Mortale: CCC 1856-1861). E’ certamente più gradevole e piacevole a noi preti ed ai vescovi di accontentare la gente e di dire ciò che crediamo che le persone preferiscono sentire, e di predicare con la “nostra intelligenza” e con la nostra “preparazione culturale” mentre tutti sono comodi e si sentono bene dopo le nostre prediche! Noi sacerdoti, e anche i laici, siamo contenti di parlare e di vivere Cristo risorto ma non Cristo crocifisso! Ma c’è una risurrezione senza una crocifissione, o la Pasqua senza il Venerdì Santo?

Vogliamo soltanto soddisfazione, appagamento qui sulla terra. Non vogliamo cambiare vita o soffrire; ormai tanti hanno scelto la via più facile e si sono convinti che non c’è niente dopo la morte. I SACERDOTI, NON AVENDO UNA FAMIGLIA NATURALE, VOGLIONO ESSERE AMATI, e perciò tanti si sottraggono di predicare tutto il Vangelo e tutto l’insegnamento della Chiesa che spiega i Vangeli in un modo autentico. Hanno paura di alienare o allontanare la gente e perciò non predicano il Vangelo nella sua pienezza e compromettono la fede. E’ interessante che il più peccato c’è nel mondo, il meno si parla del peccato e dell’esistenza di Satana. Il peccato è l’unica cosa che può separarci da Dio. Nascondere la realtà del peccato è la trappola del diavolo. Oggi, qualsiasi discussione del peccato è visto come psicologia incorretta, non corretta politicamente! “Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi” (Lc 6,26).

CHE PENSIAMO DI UN MEDICO CHE NON SI INTERRESSA O NON SI CURA DELLE MALATTIE e manda a casa le pazienti con le malattie gravi dicendo di non preoccupare perché non vuole turbare o mettere in agitazione le pazienti? Sarebbe un ciarlatano, un incompetente, colpevole della negligenza professionale grave; sarebbe citato per imperizia! Ma se i sacerdoti non parlano dell’unica cosa che può uccidere l’anima, il peccato mortale perché le persone (pazienti spirituali) non vogliono sentire queste cose, che pensiamo di quei preti? Se il medico fa in questo modo, la persona perde la sua vita; ma se il medico delle anime, il sacerdote, fa così, la persona può perde la sua anima immortale che dura per tutta l’eternità! “Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? (Mt 16,26; Mc 8,36).

I risultati dei peccati mortali non confessati per tutta la vita è la morte eterna dell’anima! QUANTI SACERDOTI NON VOGLIONO SAPERE O STUDIARE LE MALATTIE DEL ANIMA SPIEGATO DALLA CHIESA? I sacerdoti non vogliono le telefonate arrabbiate, meno persone in chiesa, meno soldi, meno popolarità, e perciò dicono ciò che credono che la gente vogliono sentire; tante persone oggi vogliono sentire soltanto quello che da’ piacere e soddisfazione per questa vita molta corta! Ma ci sono alcuni che hanno fame della Verità in un mondo che ha scansato la Verità dalla piazza pubblica. Quando non si confessa per tanto tempo, si dimentica i peccati e la coscienza diventa insensibile e intontita; c’è più vulnerabilità alle tentazioni. Si perde il senso del peccato secondo la Verità, Che è Dio. I sacerdoti che dicono di non venire alla confessione senza i peccati mortali sono come i medici che dicono di non venire finché stai morendo! Tanti cattolici oggi credono come i nostri fratelli protestanti che dicono che si confessa direttamente a Dio, non a un peccatore prete. Ma se questo modo di fare non funzione con un vigile stradale, perché si crede che funzione con Dio? E’ un bel atto di umiltà di confessare ad un sacerdote; senza umiltà, non c’è virtù! E’ Gesù, il Figlio di Dio, Che ha deciso di fondare la Sua Chiesa su 12 peccatori invece di 12 angeli perfetti dal cielo! Chi è più intelligente e pieno di sapienza, Dio o noi? Tanti seguono la mass media oggi nel criticare la Chiesa e i preti e i vescovi. Una volta ho chiesto uno di queste marionette della propaganda della mass media, che continuamente critica i chierici cattolici invece di pregare per loro: “Sarebbe stato meglio se Gesù Cristo avessero fondato la Chiesa con 12 uomini perfetti come Lei Signore?”

I SACERDOTI OGGI CHE PREDICANO IL VANGELO INTERO E TUTTI GLI INSEGNAMENTI DEL MAGISTERO DELLA CHIESA SONO ETICHETTATI COME RIGIDI, ANTIQUATI, INSENSIBILI, DEFICIENTI NELLA COMPASSIONE, CREANO DIVISINE, SEMINANO DISCORDIA, MORALISTI, INTEGRALISTI! Mentre allo stesso tempo i sacerdoti che mantengono un silenzio colpevole, quelli che dicono quello che credono che le persone vogliono sentire sono considerati benevoli, comprensivi, simpatici, sensibili pastoralmente e misericordiosi! Ma questo modo di fare non è la misericordia vera! E POI ANCORA PEGGIO È CHE TANTI VESCOVI NON VOGLIONO I PROBLEMI, perciò quando un parroco cerca di aiutare le persone di seguirlo al calvario con Gesù, con tutti gli insegnamenti della Chiesa, per arrivare alla risurrezione, tante parrocchiani che sono abituati ad un cristianesimo senza la croce telefonano il vescovo. Quelli che veramente pregano ogni giorno intuiscano la sapienza di un tale parroco che non vuole offrire una scorciatoia falsa a paradiso; ma questi cristiani sinceri e non fasulli sono normalmente silenziosi nel loro lavoro quotidiano e non vanno in giro cercando chiacchierando o telefonando il vescovo. Tanti vescovi prendono la parte delle persone contro il parroco, che è la soluzione più facile, e manda via quel parroco. Il parroco è abbandonato dai parrocchiani e dal suo vescovo, mente le persone sono sempre più convinti che si può arrivare alla salvezza scegliendo fra i 10 comandamenti e dagli insegnamenti del Magistero della Chiesa soltanto ciò che si piace e quelli che sono comodi secondo la mentalità del mondo oggi totalmente immerso e circondato dall’atmosfera di relativismo. “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre… Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me…” (Mt 10,34-37). Solo Dio può dire cose così forte, perché è capace di offrire la vita eterna, un bene più alto! Se vogliamo veramente cercate ogni giorno la Verità, e vivere la Verità, succederà a noi come in questo brano vangelo. La grande maggioranze oggi non cercano la Verità scomoda fuori delle loro teste, ma piuttosto la verità comoda, fabbricata dentro le loro teste. Ma se si vive così, non si può stare con la Verità fuori delle nostre teste per l’eternità, che è Dio! Quanto male fanno i genitori, sacerdoti e vescovi buonisti alle anime sotto la loro cura e la loro guida nel nome di “amore” (falso, terreno e non eterno!)!

QUANDO SI OFFRE LE CONFESSIONI QUI IN ITALIA PER L’OCCASIONE DELLA PRIMA COMUNIONE O LA CRESIMA DEL LORO FIGLIO/FIGLIA, CI SONO ANCORA ALCUNI GENITORI CHE VENGONO A CONFESSARSI. La maggioranza di questi genitori si sono confessati almeno 5 o 10 anni fa. Quando cerco di aiutare queste persone di capire secondo l’insegnamento della Chiesa la gravità della loro situazione e le conseguenze in pochi minuti, alcuni mi hanno accusato di avere dato i cicchetti, che non volevano sentire, simile ad un figlio viziato che non vuole ricevere nessun consiglio o rimprovero dai suoi genitori, per il bene dei figli. Dopo la confessione alcuni di questi si lamentavano al parroco. Uno di questi parroci mi ha telefonato per rimproverarmi dicendo che non bisogna spaventare la gente. Abbiamo parlato per telefono più di 20 minuti e dopo lui ha finito di rimproverarmi, ho spiegato brevemente ciò che si trova in questo articolo. Alla fine ho detto che sono ordinato un sacerdote per la Chiesa Cattolica universale e perciò il mio diritto e responsabilità e mandato in riguardo la Messa e la confessione viene dalla Chiesa e dovrò rispondere a Gesù alla fine della mia vita se ho cercato di adempiere i miei compiti sacerdotali secondo la Chiesa di Gesù, o no. Ho detto a questo parroco che lui ha il diritto di non invitarmi più di aiutare nella sua parrocchia. Fra l’altro ho anche chiesto a lui come si può ricevere la misericordia di Dio se non si capisce che cos’è un peccato mortale? I papi recenti ci dicono che il peccato più grave è che le persone hanno perso il senso di peccato? Il perdono dei peccati non è automatico. La salvezza non è automatico proprio perché amore vero vuol dire di rispettare il nostro libero arbitrio; bisogna chiedere per il perdono secondo il criterio di Lui che ha timbrato nei nostri cuori il vero senso di bene e male. Bisogna almeno dire come il figlio prodigo: “Padre ho peccato …”. Se non abbiamo bisogno di misericordia; la redenzione è annullata!

LA PRIMA OMELIA DALLA BOCCA DEL PRIMO PAPA IL PRIMO GIORNO DALLA NASCITA DELLA CHIESA CI DA A NOI SACERDOTI UN MODELLO BUONO E FONDAMENTALE DA SEGUIRE E DA IMITARE! Dopo essersi nascosto per paura di essere crocifisso come Gesù dagli ebrei, Pietro, un pescatore, è uscito dal Cenacolo e ha detto con gran coraggio ai “capi del popolo e anziani” (Atti 4,8), “Avete crocifisso Gesù” (Atti 4,10), “l’autore della vita” (Atti 3,15). Pietro era innamorato di Gesù e voleva condividere “le buone notizie” (Vangelo) della possibilità di salvezza. Quando un bambino è nato, o due fidanzati decidono di sposarsi, vogliono dire queste buone notizie al mondo! Perché ci sono pochi persone che vogliono fare come Pietro? Siamo innamorati di Gesù, o la religione è soltanto una cosa per soddisfare noi stessi? Non c’è un posto in paradiso per i mediocri dopo la morte: c’è gioia incredibile (paradiso) o dolore incredibile (l’inferno) che non si può immaginare. Si chiede perché? Perché Dio ha creato gli animali con un’anima mortale, e gli esseri umani con un’anima immortale, fatti nell’immagine di Dio, al livello degli angeli, e perciò con una grande responsabilità? Tanti vogliono la via facile della mediocrità, la vita comoda, e poi accolgono volentieri la bugia del diavolo che dopo tutto va bene o dopo la morte non c’è niente. “L’occhio non vede, cuore non duole”! Questa è la filosofia di vita per la grande maggioranza oggi! Ma bisogna scegliere fra seguire Gesù con la croce qui sulla terra per godere paradiso dopo, o evitare la croce e poi dopo l’inferno. Non si può avere tutti i due, la vita senza la croce e anche dopo; questa è la grande bugia conveniente del diavolo! Se Pietro e gli apostoli non avrebbero annunciato la verità, tutti avrebbero creduto che Gesù era soltanto un criminale fra tanti altri criminali. Come mai si sente quasi mai un’omelia simile a questa di San Pietro, “Avete crocifisso Gesù con i vostri peccati mortali”, e poi di spiegare i peccati mortali più commessi oggi come l’anticoncezione artificiale, l’aborto, eutanasia, omosessualità, indifferenza verso Gesù nell’Eucaristia, l’indifferenza verso quelli bisognosi? Come mai si predica quasi mai dei “Novissimi” oggi: la morte, il giudizio, il paradiso e l’inferno? Perché ci sono così pochi genitori, sacerdoti e vescovi che non hanno il coraggio di alzare la voce per amore di Cristo e per la salvezza delle anime affidate a loro come ha fatto San Giovanni Batista: “Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello” (Mc 6,18; Mt 14,4)? Perché così pochi responsabili delle anime dicono “Non è lecito” di fare sesso fuori di matrimonio (fra un uomo e una donna!!!) in ogni caso o in tutte le circostanze? Non siamo tutti battezzati con le grazie di adempiere le nostre vocazioni date da Dio?

OGGI C’È SEMPRE PIÙ IL RISCHIO DI ESSERE PERSEGUITATO PER PROCLAMARE QUESTE COSE O ALMENO DI SENTIRSI SEMPRE PIÙ A DISAGGIO DI PROCLAMARE I VERI VALORI DI CRISTIANESIMO NELLA PIAZZA PUBBLICA. Pietro alla fine era crocifisso! Pietro ha detto: “cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati” (Atti 3,19); ma oggi pochissimi sono disponibili di cambiare vita o soffrire con Gesù! Si convive e fa sesso come gli animali; siamo incoraggiati fortemente in questo modo dalla TV, senza restrizioni o regole, come si legge sulle magliette in inglese: “Just Do It!” San Pietro ha detto: “Avete chiesto che vi fosse graziato un assassino” (Atti 3,14), cioè, è visto di buon occhio oggi gli atti di omosessualità, l’aborto, eutanasia, … ma l’autore della vita, cioè, la castità, astinenza, apertura alla vita in matrimonio, questo no! Veramente, come Papa Giovanni Paolo II ha scritto nel “Evangelium Vitae”, NEI PAESI PIÙ RICCHI, ABBIAMO CREATO LA CULTURA DELLA MORTE!

NON È MAI LA MISERICORDIA DI RIMANERE IN SILENZIO O DI AFFERMARE LE PERSONE NEI LORO PECCATI. La diligenza per la salvezza eterna è amore vero. Oggi c’è una grande crescita dei peccati dappertutto; ci sono poche persone che si confessano, ma quasi tutti nella chiesa vengono avanti per ricevere la santa Comunione. Siamo abituati a vivere nel peccato e non vogliamo sapere più. I santi erano pronti di soffrire ogni cosa per amore di Cristo e la verità invece di rimanere in silenzio di fronte al peccato. La verità è una questione di vita o morte. I profeti non sono rimasti zitti davanti al peccato! Siamo tutti chiamati di essere i profeti dal nostro battesimo. Che Dio ci salva dai sacerdoti che non prendono la loro responsabilità su serio davanti a Cristo!

UNA DELLE FRASE PIÙ USATE NELLE SACRE SCRITTURE È: “PENTITEVI”, “CONVERTITEVI”. Le prime parole di Gesù: “Convertitevi e credete al vangelo” (Mc 1,15; Mt 4,17). “Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi” (Mt 10,14; Mc 6,11).

MOLTI RESPONSABILI RELIGIOSI OGGI OFFRONO COMPASSIONE MALCONSIGLIATO CHE È COMPASSIONE FALSA. Ma il Signore ha detto al profeta Ezechiele: “Se io dico all'empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distoglier l'empio dalla sua condotta, egli, l'empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te. Ma se tu avrai ammonito l'empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità. Tu invece sarai salvo” (Ez 33,8-9).

QUANDO SENTO UN’OMELIA DA UN SACERDOTE O DA UN VESCOVO, CHE È UN DISCORSO BUONO COME SI FACEVA 20 O 30 ANNI FA, mi domando sempre più, mentre mi aggiorna regolarmente dei scritti dei papi recenti delle trappole potentissime e sottili del demonio nel mondo di oggi, come mai questi responsabili religiosi non si avvertono le pecore delle strategie del lupo furbissimo che sta portando via tante anime mentre le anime si rimangono addormentate spiritualmente nel relativismo e nei egoismi mascherati dal “amore” falso e distruttivo?
Domanda: Noi responsabili religiosi, abbiamo preparato le nostre pecore per il nostro periodo nella storia del mondo e della Chiesa per le trappole fortissime, sottile, quasi impercettibili, subdole, astute e ricche di sfumature del principe dei diavoli, Satana? IL VICARIO DI CRISTO HA LA VOCAZIONE E IL CARISMA DA DIO DI PERCEPIRE LA VERA SITUAZIONE DEL MONDO DI OGGI E LE TRAPPOLE SOTTILI E DI OFFRIRE ANCHE LE SOLUZIONE E L’ANTIDOTO DI QUESTE INSIDIE DEVASTANTE. Ma quanti sacerdoti e vescovi ascoltano il Vicario di Cristo oggi, in particolare gli insegnamenti non facile a viverli e non voluti dalla gente? Con fatica e perseveranza, i sacerdoti e i vescovi hanno ricevuto le grazie per la loro grande vocazione di scoprire la verità e di comunicare queste verità spiegate dal Papa nel linguaggio delle anime affidate a loro. Se non fanno così, le persone rimangono addormentati spiritualmente e ignoranti delle trappole subdole di Satana oggi. Noi responsabili religiosi, e anche le anime affidate a noi, siamo pronti di perdere i nostri titoli, prestigi e onori ed entrare in povertà e poi morire invece di fare un peccato mortale che ci separa da Dio? Già quest’ anno, 2012, tante persone saranno di fronte a questa scelta radicale!

“LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA? UN ATTACCO ALLA LIBERTÀ RELIGIOSA”
Radio Vaticana rilancia le critiche espresse sul Wall Street Journal dell’ex ambasciatrice statunitense presso la Santa Sede, Mary Ann Glendon,
«Una flagrante violazione della libertà religiosa». Con questo titolo la Radio Vaticana rilancia oggi un articolo pubblicato sul Wall Street Journal dall’ex ambasciatrice statunitense presso la Santa Sede, Mary Ann Glendon, che attacca la riforma sanitaria voluta dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Secondo l’attuale presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, «se il testo non verrà cambiato, esso farà decadere la libertà religiosa dal suo posto preminente tra le libertà più amate da tutto il Paese».
La professoressa Glendon fa riferimento in particolare ad una norma di legge che renderebbe obbligatorio, anche per gli organismi cattolici, il pagamento di eventuali spese per contraccettivi, aborti e sterilizzazioni dei propri dipendenti. «L’obiettivo principale di tale norma - denuncia - non è tutelare la salute delle donne; si tratta, piuttosto, del tentativo di coscrivere le organizzazioni religiose nell’agenda politica». …(http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/stati-uniti-united-states-estados-unidos-15344/).

I MEDICI NELL’INGHILTERRA che si rifiutano di fare un intervento di cambiamento di sesso o di offrire anticoncezione alle donne non sposate possono essere banditi di esercitare la loro professione di medico. (http://winteryknight.wordpress.com/2012/05/24/uk-doctors-who-refuse-to-perform-sex-changes-can-be-banned-from-practicing/; http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/9284065/Doctors-could-be-banned-from-practising-for-refusing-to-give-unmarried-women-contraceptives.html).

QUANTI CATTOLICI SONO PRONTI DI PERDERE IL LORO LAVORO E PRESTIGIO E ENTRARE NELLA POVERTÀ PER NON FARE UN PECCATO GRAVE, MORTALE? Credo pochissimi! Il diavolo si muove gentilmente e quasi impercettibile così possiamo andare verso il precipizio infernale con allegria, ballando con tanti passatempi (Diario, 153).

DURANTE IL FUNERALE DI DON STEFANO GOBBI A COLLEVALENZA, IL 30 GIUGNO 2011, CARDINALE IVAN DIAS, Prefetto Emerito della Congregazione Vaticana per l'Evangelizzazione dei Popoli, durante l’omelia, ha detto che poco prima che Cardinale Ratzinger è stato eletto Papa, Ratzinger ha detto mentre era fra altri cardinali che stiamo vivendo in un periodo più forte e difficile nella storia del mondo e della Chiesa, e che si meravigliava che pochissimi nella Chiesa si rendono conto della situazione e la crisi gravissima nel mondo e nella Chiesa oggi.

“IL CARDINALE IVAN DIAS A LOURDES ANNUNCIA: SIAMO ALLA BATTAGLIA FINALE FRA LA CHIESA E L’ANTICHIESA.
E’ il cardinale capo della potente Congregazione di Propaganda Fide, quella che si occupa di evangelizzare il mondo. E’ stato nei giorni scorsi a Lourdes, e ha celebrato il 150° anniversario dell’apparizione della Vergine a Bernadette. Ha pronunciato un’omelia sorprendente per i suoi toni apocalittici; si potrebbe persino dedurne che la fine del Tempo non è lontana. Ve ne citiamo alcuni brani. “Quale significato può avere il messaggio di Nostra Signora di Lourdes per noi oggi? Amo collocare queste apparizioni nel contesto più ampio della lotta permanente e feroce fra le forze del bene del male, che continuerà fino alla fine dei tempi”. La Madonna prevedeva “il sorgere dell’Anticristo e i suoi tentativi per rimpiazzare Dio nella vita degli uomini; tentativi che malgrado i loro successi eclatanti, saranno tuttavia destinati al fallimento”. Il porporato consiglia di pregare il Rosario, e di praticare la conversione del cuore, e di accettare le sofferenze per la salvezza del mondo. Specialmente ora, spiega, perché “La lotta fra Dio e il suo nemico divampa sempre, ancora più oggi, perché il mondo si trova terribilmente inghiottito nella palude di una secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti e immutabili del Vangelo; di un’indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte al bene superiore delle cose che riguardano Dio e la Chiesa”. E poi cita Giovanni Paolo II: “Noi siamo di fronte oggi al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non credo che la comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi di fronte alla lotta finale fra la Chiesa e l’anti Chiesa, fra il Vangelo e l’anti Vangelo”. MA È LA DONNA “DELLA GENESI E DELL’APOCALISSE”, CONCLUDE IL CARDINALE, “CHE COMBATTERÀ ALLA TESTA DELL’ESERCITO DEI SUOI FIGLI E FIGLIE CONTRO LE FORZE NEMICHE DI SATANA E SCHIACCERÀ LA TESTA DEL SERPENTE”. Condividete la sensazione che si preannunci uno scontro finale, e forse, la fine dei tempi?” (13 dicembre 2007; http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=36&ID_sezione=396&sezione=San%20Pietro%20e%20dintorni)

SE UN SOLDATO SEMPLICE NON COMPIE LE SUE RESPONSABILITÀ IN UNA BATTAGLIA DI GUERRA, non si crea tanto danno. MA SE UN GENERALE non compie le sue responsabilità, si crea tanto danno. E così chi ha ricevuto più responsabilità in questa battaglia spirituale (come strumenti di Dio; e.g., vescovi e sacerdoti) in questa “lotta cosmica” come Papa Giovanni Paolo II diceva, causerà tanto danno alle anime se non adempie le loro responsabilità date da Dio. DOBBIAMO PREGARE MOLTO PER IL PAPA, I VESCOVI E I SACERDOTI!

È interessante che una santa donna, ILDEGARDA di BINGEN (m.1179), ha scritto che quando il nuovo Papa sarà eletto subito prima dell’Anticristo, un cardinale ucciderà il Papa, prima che sia coronato, a causa di gelosia, volendo di essere lui il Papa. Poi quando gli altri cardinali eleggono il prossimo, questo cardinale si proclamerà (anti) Papa, e due terzi dei Cristiani lo seguiranno. Lei nota che questo Antipapa insieme con l’Anticristo sono discendenti della tribù di Dan. Se questa rivelazione privata di Ildegarda risulterebbe vero, è possibile che questo Antipapa, che apparirà “POCHISSIMO TEMPO PRIMA DELL’ANTICRISTO”, fosse il profeta falso predetto nel libro dell’Apocalisse (Apoc 16,13; 19,20; 20,10; ch. 13 ecc.) che collaborerà con la prima “bestia”, l’Anticristo, per sottometter il mondo?
Penso che Papa Benedetto vuole che leggiamo i scritti di questa santa donna, perché quest’anno (2012) sarà proclamato “Dottore della Chiesa”! (http://www.ilvelino.it/agv/news/articolo.php?idArticolo=1500834&t=Il_Papa_nominera_Ildegarda_di_Bingen__dottore__della_Chiesa).

L’ultima parte dell’omelia del Santo Padre BENEDETTO XVI; Spianata del Santuario di Fátima; 13 maggio 2010:
“SI ILLUDEREBBE CHI PENSASSE CHE LA MISSIONE PROFETICA DI FATIMA SIA CONCLUSA. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: «Dov’è Abele, tuo fratello? […] La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!» (Gen 4, 9). L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti PER SALVARE LA CITTÀ DEGLI UOMINI e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?» (Memorie di Suor Lucia, I, 162).
Con la famiglia umana pronta a sacrificare i suoi legami più santi sull’altare di gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo, individuo, è venuta dal Cielo la nostra Madre benedetta offrendosi per trapiantare nel cuore di quanti le si affidano l’Amore di Dio che arde nel suo. In quel tempo erano soltanto tre, il cui esempio di vita si è diffuso e moltiplicato in gruppi innumerevoli per l’intera superficie della terra, in particolare al passaggio della Vergine Pellegrina, i quali si sono dedicati alla causa della solidarietà fraterna. POSSANO QUESTI SETTE ANNI CHE CI SEPARANO DAL CENTENARIO DELLE APPARIZIONI AFFRETTARE IL PREANNUNCIATO TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA A GLORIA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ.” (http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2010/documents/hf_ben-xvi_hom_20100513_fatima_it.html).

CREDO CHE PRESTO IL CORPO DI CRISTO, LA CHIESA, COME UNA GRANDE PURIFICAZIONE, DOVRÀ PASSARE LA TAPPA DELLA PASSIONE, come il suo Capo, Cristo, e perfino gridare con il suo Capo: “Dio mio, Dio mio, perché mi ha abbandonato?” (Mt 27,46; Mc 15,34). Poi dopo arriverà il “trionfo del Cuore Immacolato di Maria”, la risurrezione del Corpo di Cristo, la Chiesa!

Penso che ADRIANO CELENTANO SUL PALCO DI SANREMO, il 14 Febbraio 2012, ha azzeccato la situazione quando ha detto: “Quello che non sopporto di preti e frati è che non parlano mai della cosa più importante e cioè del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale è insito il cammino verso il traguardo che segna non la fine dell'esistenza, ma l'inizio di una nuova vita. Preti e frati non parlano mai del paradiso come se l'uomo fosse nato soltanto per morire ma non è così. Siamo nati per vivere. Preti, siete obbligati a parlare del paradiso se no vuol dire che abbiamo solo questa vita”. (http://tv.liberoquotidiano.it/video/105307/Adriano_fa_la_predica_ai_preti_e_a_Avvenire.html)

E’ UNA BUONA COSA DI AMARE IL PROSSIMO COME IL PROSSIMO VUOLE ESSERE AMATO come ci dice San Paolo (1Cor 9,19-23), non aumentando le difficoltà e i dolori in un modo insensibile. Ma il problema oggi è che la maggioranza delle persone non pensano più all’eternità e perciò pensano e desiderano la felicità soltanto di questo mondo. Ma se i genitori, i sacerdoti e i vescovi cercano soltanto di accontentare questo desiderio terreno senza cercare di aiutare le persone di scoprire la verità che non si può arrivare alla risurrezione, come Gesù, senza passare Calvario, è amore vero questo, o falso?

Tanti “buonisti”, mettono da parte i brani della Sacra Scrittura difficili e dell’insegnamento della Chiesa! E’ come una mamma della famiglia che dice ai figli che non devono badare al babbo quando il babbo, per amore e con prudenza, disciplina i figli. NON SI PUÒ IMMAGINARE QUANTO DANNO È CAUSATO PER QUESTO NELLE FAMIGLIE, NELLE PARROCCHIE E NELLE DIOCESI. Arcivescovo Fulton Sheen ha detto che l’anticristo offrirà un cristianesimo senza la croce!

PAPA BENEDETTO HA DETTO NELLA PIAZZA SAN PIETRO, FRASCATI, 15 luglio 2012:
“La prima Lettura proclamata ci presenta la stessa prospettiva, mostrandoci che gli inviati di Dio spesso non vengono accolti bene. Questo è il caso del profeta Amos, mandato da Dio a profetizzare nel santuario di Betel, un santuario del regno d’Israele (cfr Am 7,12-15). Amos predica con grande energia contro le ingiustizie, denunciando soprattutto i soprusi del re e dei notabili, soprusi che offendono il Signore e rendono vani gli atti di culto. Perciò Amasia, sacerdote di Betel, ordina ad Amos di andarsene. Egli risponde che non è stato lui a scegliere questa missione, ma il Signore ha fatto di lui un profeta e lo ha inviato proprio là, nel regno d’Israele. Pertanto, sia che venga accettato sia che venga respinto, egli continuerà a profetizzare, predicando ciò che Dio dice e non ciò che gli uomini vogliono sentirsi dire. E QUESTO RIMANE IL MANDATO DELLA CHIESA: NON PREDICA CIÒ CHE VOGLIONO SENTIRSI DIRE I POTENTI. IL SUO CRITERIO È LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA ANCHE SE STA CONTRO GLI APPLAUSI E CONTRO IL POTERE UMANO.” (http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120715_frascati_it.html).

Che scegliamo, una bella vita di cento anni o una bella vita d’eternità? TANTISSIMI GENITORI NON SANNO DIRE DI “NO” AI LORO FIGLI SULLA TERRA COME PADRE PIO HA INDICATO! E PERCIÒ NON SANNO DIRE DI “SI” ALLA FELICITÀ ETERNA! E poi dopo si domandano perché i loro figli finiscono in divorzio e in tanti altri disastri? E’ questo amore vero? Amore per chi? NO CROCE, NO PREMIO! NO PENA, NO GUARDAGNO! (Suona meglio in inglese: “No cross, no crown! No pain, no gain!). Un sacerdote negli Stati Uniti ha detto ai genitori che se volete assicurare il fallimento dei vostri figli nel futuro, non aiutate loro ad imparare a disciplinarsi. Il diavolo cerca fortemente di convincerci che lui non esiste e che l’inferno non esiste così non ci prestiamo tanto nel scoprire la nostra grande mancanza di amore ed i nostri motivi egoistici nascosti. TANTI PERSONE HANNO SCELTO LA VIA PIÙ FACILE DI CONVINCERSI CHE NON C’È NIENTE DOPO LA MORTE INVECE DI CERCARE LA VERITÀ E DI CAMBIARE LA LORO VITA SECONDO LA VERITÀ SCOPERTO. Se non esistono i demoni, e l’inferno non c’è, allora andiamo tutti in Cielo! E perciò, cosa abbiamo da temere?!? CHE INGANNO! Il primo passo della conversione è di renderci conto che siamo peccatori, altrimenti non abbiamo bisogno di Cristo sulla croce; è un nonsenso! “E quando sarà venuto (lo Spirito Santo), egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio” (Gv 16,8); la prima cosa nominato in questo brano del Vangelo è “quanto al peccato”!

SE I PRETI PARLANO SOLTANTO DI DIO AMORE E DIO MISERICORDIOSO e non parlano più della realtà di peccato mortale e dell’inferno, tante persone finiscono di credere che non c’è tanto (non c’è più!) motivo di chiedere per la misericordia di Dio e perciò la redenzione è resa inutile e annullata. Non abbiamo bisogno di Gesù Redentore! Tantissime persone (cattolici) oggi non capiscono più che cos’è un peccato grave. Proprio per questo motivo il Vaticano ha pubblicato un “vademecum per confessori e direttori spirituali”.

HO CHIESTO UNA DOMANDA AD ALCUNE PERSONE IMPEGNATE NELLE PARROCCHIE: “Quando è l’ultima volta che avete sentito un sacerdote dice che è un peccato mortale di usare anticoncezione artificiale e che bisogna confessare questo peccato e buttare via i profilatici e le pillole prima di ricevere la Santa Eucaristia, altrimenti, si fa un altro peccato mortale, un sacrilegio? O che la mentalità anticoncezionale erode e distrugge la cellula fondamentale della società, la famiglia?” TUTTI hanno risposto, MAI!

PRIMA DI 1930 TUTTI LE DOMINAZIONI PRINCIPALI PROTESTANTI ERANO D’ACCORDO CON LA CHIESA CATTOLICA che l’uso di anticoncezione artificiale era un male grave e un peccato molto serio. Quando la Chiesa Anglicana ha cambiato il loro insegnamento nel 1930 (Conferenza Lambeth) le altre Chiesa protestante hanno seguito presto mentre Papa Pio XI ha riaffermato l’insegnamento costante della Chiesa su questo male grave nel suo enciclico Casti Cannubii (1930). La disciplina della Chiesa può essere modificato, ma le dottrine della fede e morale che vengono da Dio non possono essere cambiate dalla Chiesa, e non cambieranno mai. La Chiesa fa progresso nel capire la fede rivelata da Dio, ma non può cambiare la fede e la morale che vengono dal Dio immutabile, secondo i costumi e la moda di ogni periodo del mondo.

ALLA FINE LA MENTALITÀ CONTRACCETTIVA DI SESSO RICREATIVO, staccato dalla responsabilità e dalla vita, presto ha portato al punto del rinnegamento della dignità uguale per un classe intero dei esseri umani e il genocidio di innumerevoli milioni di bambini, innocenti, indefessi, non voluti (come soltanto una forma di anticoncezione!) nel posto che deve essere il rifugio più sicuro nel mondo per i nostri confratelli, nel grembo della mamma.

PAPA PAOLO VI CI HA PROFETIZZATO DEI “GRAVI CONSEGUENZE DEI METODI DI REGOLAZIONE ARTIFICIALE DELLA NATALITÀ” NEL SUO ENCICLICO: HUMANAE VITAE:
“Gli uomini retti potranno ancora meglio convincersi della fondatezza della dottrina della chiesa in questo campo, se vorranno riflettere alle conseguenze dei metodi di regolazione artificiale delle nascite. Considerino, prima di tutto, quale via larga e facile aprirebbero così alla infedeltà coniugale ed all’abbassamento generale della moralità. Non ci vuole molta esperienza per conoscere la debolezza umana e per comprendere che gli uomini - i giovani specialmente, così vulnerabili su questo punto - hanno bisogno d’incoraggiamento a essere fedeli alla legge morale e non si deve loro offrire qualche facile mezzo per eluderne l’osservanza. Si può anche temere che l’uomo, abituandosi all’uso delle pratiche anticoncezionali, finisca per perdere il rispetto della donna e, senza più curarsi del suo equilibrio fisico e psicologico, arrivi a considerarla come semplice strumento di godimento egoistico e non più come la sua compagna, rispettata e amata.” (Humanae Vitae, no. 17; http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html).

QUANDO TANTI PAESI SI SONO TROVATI CON PIÙ BENESSERE DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, e anche con la scoperta della “pillola” (1960), tantissimi cattolici (e non-cattolici) aspettavano per la Chiesa, guidata dalla “PIETRA” (Mt 16,18), di aggiornarsi secondo la mentalità del mondo. Così quando Papa Paolo VI ha scritto il suo enciclico fondamentale e profetico, “HUMANAE VITAE” (1968), c’era una reazione incredibile negativa non soltanto dalla parte dei laici ma anche dalla parte di cosiddetti “teologi”, tanti preti e vescovi, perfino alcune conferenze episcopali intere si sono opposte contro il Papa (e.g., i vescovi canadesi, “Dichiarazione di Winnipeg”)! Non possiamo immaginare che tenebre porta alla terra questo egoismo radicale nel cuore della cellula fondamentale della società, LA FAMIGLIA! E poi ci domandiamo perché il mondo va male e l’economia sta crollando!?! Per la prima volta mai nella storia del mondo, ci sono più nonni che bambini che lavorano per pagare la pensione dei nonni!

ERA PERFINO CONTRO LA LEGGE CIVILE IN TANTI PAESI 60 ANNI FA DI VENDERE O COMPRARE L’ANTICONCEZIONALI proprio perché hanno capito 60 anni fa in una cultura di vita quanto male fa queste cose al rapporto matrimoniale e perciò alla famiglia. 60 anni fa in un ambiente più sano si capiva che ognuno doveva fare i piccoli sacrifici per il bene comune. Oggi non c’è quasi nessuna preoccupazione per il bene comune se non che per i motivi egoistici di ognuno. Questa perdita di altruismo al bene comune spiega bene ciò che stiamo vedendo oggi. La decomposizione della nostra società, il meltdown (crollo) della civilizzazione orientale, è legato a questo!

QUANDO LA CHIESA ANGLICANA HA APPROVATO ALL’INIZIO L’USO DI ANTICONCEZIONI NEL 1930, ERA SOLTANTO PER MOTIVI GRAVI e esclusivamente per sposati che sono stati generosi alla vita. Comunque, offrendo una apertura per anticoncezione, la frase qualificante “per motivi gravi” era ignorata quasi subito. L’uso successivamente dell’anticoncezione era visto come un comportamento virtuoso, e perfino l’olocausto silenzioso dell’aborto è diventato una scelta etica e privata del controllo delle nascite. I bambini non-nati, non-voluti non hanno più una protezione legale; sono strappati in pezzi dopo essere ammazzati brutalmente. Che belle parole! “La libertà della scelta” della donna (“Pro-Choice”)! Questo è la “libertà” di uccidere per le nostre convenienze e le nostre comodità?!? Questo è un esempio fondamentale come gli uomini moderni e egoistici hanno staccato la libertà dalla verità come Papa Giovanni Paolo II ha indicato nel “Evangelium Vitae”. I BAMBINI NON SCELGONO DI MORIRE!

APPENA CHE NON SI VEDE LA VITA COME UN DONO PREZIOSO MA SOLTANTO COME MERCE DI CONVENIENZA, LA NOSTRA SOCIETÀ SI AFFONDERÀ NEL CAOS DELL’INFERNO NELLA CULTURA DELLA MORTE!

Senza il riconoscimento del peccato, non si rende conto del grande bisogno della misericordia di Dio! Perché così pochi si confessano oggi? Dicono che “Dio è buono e misericordioso.” Dio, che è molto rispettoso della nostra volontà libera, aspetta per ognuno di chiedere liberamente per la misericordia; se no, Dio non ci da la misericordia! “Chiedete e vi sarà dato ... Bussa e sarà aperto...” (Mt 8,7-8; Lc 11,10). NOI CATTOLICI CHIEDIAMO PER LA MISERICORDIA DI DIO NEL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE! Qual’è l’amore più vero e sincero: aiutare una persona di arrivare alla salvezza e felicità eterna, o di avere soltanto la comodità e il sentirsi buono e sicuro (falso!) durante questa vita corta?

NEI QUATTRO VANGELI SI TROVA DALLA BOCCA DI GESÙ RIFERIMENTI DELLA REALTÀ DELL’INFERNO ALMENO SETTANTA VOLTE, MA SE NE SENTE RARAMENTE OGGI. Forse 100 anni fa c’erano alcuni che hanno esagerato il predicare dell’inferno, del fuoco e del zolfo. Ma oggi il pendulo è andato totalmente all’altro estremo al detrimento di tantissime anime. “Principio della saggezza è il timore del Signore” (Sal 111,10; Giobe 28,28; Prov 1,7; 9:10; 14:16; 15:33; Is 33,6).

PERCHÉ LA NOSTRA SIGNORA DI FATIMA HA FATTO VEDERE ALLE TRE PASTORELLE UNA VISIONE DELL’INFERNO con migliaia di anime cascando nell’abisso ogni giorno come scintille nel grande fuoco? La Madonna a Oulx in Val di Suza (TO) piangeva perchè i bambini, perfino di otto anni, finiscono nell’inferno per l’eternità! Lucia di Fatima ha rivelato a Padre Fuentes (1957) che il volto della nostra Signora era sempre molto triste. La nostra Signora versa le lacrime per ognuno dei suoi figli che cadano nell’inferno per l’eternità! Dio rispetta il nostro dono primordiale della nostra volontà libera, essendo creati nella sua immagine (Gen 1:26-27). Questo è amore vero! Siamo capaci di dire di NO a DIO! L'inferno esiste! Non è facile di predicare tutta la verità oggi! MA I PASTORI, SACERDOTI E VESCOVI DEVONO PREDICARE TUTTI I DUE POLI DELLA BATTERIA, altrimenti non c’è Amore vero Che è anche la Giustizia Infinita! Non si sente più dal pulpito “I Novissimi” (“Le Quattro Cose Ultime”).

C’è sempre speranza mentre siamo ancora vivi e siamo pronti di rispondere umilmente alle grazie e alle ispirazioni di Dio di fare una buona confessione. Dopo la morte il nostro destino eterno sarà fisso per tutta l’eternità come è stato per gli angeli un istante dopo la loro creazione (Diario, 1332). I due peccati contro lo Spirito Santo che Gesù ha detto non saranno perdonati sono la presunzione (relativismo) e la disperazione. La disperazione è considerata il peggio perché nega che Dio può salvarci per la sua misericordia. Gesù ha detto a Santa Faustina: “Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me” (Diario, 50). “I più grandi peccatori pongano la loro speranza nella Mia Misericordia. Essi prima degli altri hanno diritto alla fiducia nell’abisso della Mia Misericordia. (Diario, 1146).

Tanti pensano che il loro peccati non sono perdonabili, ma Gesù ha detto a Santa Faustina: “Scrivi, parla della Mia Misericordia. Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni cioè nel tribunale della Misericordia, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un Mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un'anima fosse in decomposizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest'anima in tutta la sua pienezza. Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi! (Diario, 1448).

Oggi ho udito queste parole: «Nell'Antico Testamento mandai al Mio popolo i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l'umanità con la Mia Misericordia. Non voglio punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso. Faccio uso dei castighi solo quando essi stessi Mi costringono a questo; la Mia mano afferra malvolentieri la spada della giustizia. Prima del giorno della giustizia mando il giorno della Misericordia” (Diario, 1588).

“Scrivi queste parole, figlia Mia, parla al mondo della Mia Misericordia. Che conosca tutta l'umanità la Mia insondabile Misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della giustizia” (Diario, 848).

Dobbiamo rimanere molto vicino a Gesù nell’Eucaristia con il Rosario in mano. Visitate “La Profezia di Don Bosco delle due Colonne" a http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm.

Stai tranquillo! Non offrirò questo libretto e neanche parlerò di questa testimonianza di Gloria Polo nella tua chiesa parrocchiale. MA SONO CONVINTO CHE NOI SACERDOTI CHE ABBIAMO RICEVUTO DI PIÙ DA DIO, DOVREMMO RISPONDERE A DIO DOPO LA MORTE PER TUTTE LE PERSONE CHE POTREMMO AIUTARE DI SCOPRIRE COME VIVEVANO NELL’ILLUSIONE INVECE NELLA VERITÀ, E NON ABBIAMO FATTO NIENTE! Credo che questa testimonianza è un dono di Dio per aiutare tanta gente di fare un buon esame di coscienza e poi una buona confessione sacramentale.

Metto sotto (appendice) anche diverse scritti dai papi e dai altri che riguardano la “legge della gradualità” e il pericolo della “gradualità della legge” con gli indirizzi sul web se ti interessa di leggere di più.

Tanti auguri e Dio ti benedica nel tuo lavoro nella Sua vigna!

Don Jo

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UNA SECONDA LETTERA:

Dopo hai ricevuto questa e-mail (sopra), mi hai detto per telefono: “TUTTI VANNO A PARADISO!” Hai anche detto: “Non si trova da nessuna parte nel enciclico Humanae Vitae le parole “peccato mortale”!”

Con tutto il rispetto, posso dire a te che se io scelgo liberamente di non voler passare eternità con Dio in paradiso, Dio rispetta la mia scelta libera, proprio perché mi ama! LA TUA DICHIARAZIONE È UN INSULTO ALLA MIA DIGNITÀ COME UN ESSERE UMANO CREATO NELL’IMMAGINE DI DIO! Mi hai indicato addirittura che non c’è l’inferno, ma io con il mio dono primordiale da Dio della mia libertà posso scegliere di essere il primo ospite nell’inferno! (find “Hell Doctrine” ewtn at end of document of church). Uno dei doni più grande che Dio mi ha dato, essendo creato nel Suo immagine, è la mia volontà libera. Quando tanti sacerdoti e vescovi vogliono parlare soltanto del fatto che Dio è amore e misericordioso senza parlare della realtà e essenza intera e integra dell’uomo, è una ingiustizia terribile e le sue conseguenze negative sono molto più grande che possiamo immaginare. Questa pedagogia ingannevole anche abbassa l’uomo al livello degli animali ai quali non è stato dato questo grande dono della volontà libera. Di fronte ad una cultura che “banalizza” in larga parte la sessualità umana, perché la interpreta e la vive in modo riduttivo e impoverito, collegandola unicamente al corpo e al piacere egoistico, il servizio educativo dei genitori deve puntare fermamente su di una cultura sessuale che sia veramente e pienamente personale ...” (“Familiaris consortio”, cfr. n. 37; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio_it.html)

ALCUNI APPARENTAMENTI BRAVI SACERDOTI, CON I CUORI APPARENTEMENTE GRANDI, si offrono ai loro parrocchiani come una buona madre ma non come un buon padre. Ma i figli hanno bisogno di tutti i due la madre e il padre (i Gay non capiscono questo!). Chiamiamo la Chiesa, “Santa Madre Chiesa”, ma la Chiesa è veramente entrambe la madre e il padre ai suoi figli, come un pastore deve essere entrambe la madre e il padre dei suoi parrocchiani. Se il pastore offre soltanto la parte della madre ma non offre ai suoi parrocchiani la parte del padre del suo gregge, è come dare i bacini, motivato apparentemente dall’amore, ai tanti suoi parrocchiani mentre il lupo sta portando via una per una le pecore. Questo è umiltà falsa e amore falso! E’ come una mamma che non dice niente al suo figlio che piace tanto a correre nonostante che fra 20 metri c’è un precipizio (l’eternità senza Dio)! I parroci e i vescovi hanno ricevuto le grazie della loro vocazione di servire come padri e madri; non è facile. Le grazie della vocazione sono offerte da Dio ma bisogna corrispondere a queste grazie per suscitare i frutti buoni nella vigna del Signore.

UNA STRATEGIA FONDAMENTALE DI SATANA È CHE RIMANIAMO ADDORMENTATI SPIRITUALMENTE FINO ALLA MORTE. “Un giorno vidi due strade: una strada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi. La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungono alla fine, ma non s’accorgono che è finita. Alla fina di quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioè l’abisso infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E c’è n’era un così gran numero, che era impossibile contarle. E vide un'altra strada, o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c’era uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori.” (Diario, 153).
“Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno… Una cosa ho notato e cioè che LA MAGGIOR PARTE DELLE ANIME CHE CI SONO (NELL’INFERNO), SONO ANIME CHE NON CREDEVANO CHE CI FOSSE L’INFERNO” (Diario, 741).
Oggi, tanti hanno bevuto convenientemente e volutamente questa bugia che l’inferno e il diavolo non esistano!

Catechismo della Chiesa Cattolica:
“1035 La Chiesa nel suo insegnamento afferma l'esistenza dell'inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell'inferno, “il fuoco eterno” [Cf Simbolo “Quicumque”: Denz. -Schnöm., 76; Sinodo di Costantinopoli: ibid., 409. 411; 274]. La pena principale dell'inferno consiste nella separazione eterna da Dio, nel quale soltanto l'uomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creato e alle quali aspira.
1036 Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti l'inferno sono un appello alla responsabilità con la quale l'uomo deve usare la propria libertà in vista del proprio destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un pressante appello alla conversione: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla Vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!” ( Mt 7,13-14 ).”

TANTE PERSONE CHE FREQUENTANO LA CHIESA OGGI SONO OGGETTIVAMENTE NEL PECCATO MORTALE; tanti sacerdoti rimangono in silenzio colpevole mentre altri sacerdoti indicano a loro in modi vari l’atteggiamento: “Non preoccupare; Dio vi ama!” , senza aiutali di confrontare il loro comportamento e le azioni concreti delle loro vite nello specchio di Dio, della VERITA’ oggettiva. Perciò queste persone rimangono nelle loro illusioni accettate liberamente, sviluppati e rinforzate dal silenzio di tanti sacerdoti e vescovi nell’atmosfera di relativismo che ci circonda totalmente oggi. E’ questo amore vero dalla parte del parroco delle anime? Dobbiamo aiutare le nostre pecore a non seguire il mondo con il malcostume, maldicenze, comportamenti sbagliati. Non c’è più nessuna regola, nessuna remora che li tiene, sono allo sbaraglio, e vanno incontro al male senza voltarsi indietro e pensare: “Ma dove sto andando?”

HO INVITATO TUTTI IN VARIE PARROCCHIE DURANTE QUARESIMA DI COMPRARE UNA COPIA PER OGNI FAMIGLIA IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA, non quello per i bambini e neanche il “compendio” (abbreviato), ma quello per gli adulti, quello completo. Ho sfidato tutti a leggere durante quaresima la parte sui 10 Comandamenti e di confrontare la loro vita con quello invece di galleggiare con la corrente della cultura della morte che oggi ci circonda totalmente attraverso i motori della cultura: la massa media, le scuole, e perfino la maggioranza delle istituzioni religiosi. Se non si fa così si finisce di non confrontare la vita con LA LEGGE OGGETTIVA, timbrato nei nostri cuori e nella nostra anima dal nostro Creatore, ma con la sabbia moventi dei nostri sentimenti e feelings, della moda del nostro tempo, che ci porta alla schiavitù più terribile; la confessione diventa soltanto una terapia psicologica! Mi domando se perfino una persona ha preso il mio consiglio per scoprire la volontà di Dio e di fare la volontà di Dio?

UN GRANDE NUMERO DI SACERDOTI, VESCOVI E GENITORI FANNO COME PIETRO HA FATTO ALL’INIZIO DEL SUO CAMINO CON GESÙ quando Pietro ha protestato le parole di Gesù che ha rivelato agli Apostoli che doveva “soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso” (Mt 16,21). Pietro dopo ha maturato fino al punto di dare la sua vita come un martire per Gesù. Gesù direbbe oggi a questi numerosi sacerdoti, vescovi e genitori, che non si sono mai maturati come cristiani, anche dopo tanti anni come cristiani e come sacerdoti o come vescovi, le stesse parole che ha detto a Pietro: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” (Mt 16,23). Il comandamento principale del diavolo è: “Non soffrire! Non devi soffrire!” Gesù ha detto: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano (Mt 7,13-14)! La porta stretta è la presenza reale e personale di Gesù crocifisso nelle nostre vite personali – la sofferenza e il dolore interiormente e esteriormente! “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23).

“SAREBBE MOLTO BRUTTO, SE UNA SUORA CERCASSE SOLLIEVO NELLA SOFFERENZA” (Diario, 387).
“SENZA DUBBIO ANDREBBERO ESSI STESSI ALLA RICERCA DI FASTIDI E PENE; ANDREBBERO QUESTUANDO MOLESTIE, INFERMITÀ E TORMENTI INVECE CHE FORTUNE, E CIÒ PER CONSEGUIRE L’INESTIMABILE TESORO DELLA GRAZIA. Questo è l’acquisto e l’ultimo guadagno della sofferenza ben accettata. Nessuno si lamenterebbe della croce e dei dolori, che gli toccano in sorte, se conoscesse con quali bilance vengono pesati nella distribuzione fra gli uomini” (Breviario, 23 agosto, S. Rosa da Lima).

SEMBRA CHE MOLTI SACERDOTI E VESCOVI SONO INCAPACI DI SCONTENTARE LA GENTE. Chi dovrebbe parlare tace per paura di essere deriso e non essere a passo coi tempi. In questo riguardo, perfino i nemici di Cristo hanno ammesso: “Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno...” (Mt 22,16; Mc 12,14; Lc 20,21).

QUANTE COPPIE E FAMIGLIE CHE NOI PRETI E VESCOVI ABBIAMO AIUTATO A INDEBOLIRE E DISTRUGGERE nel nome di “amore” dando consiglio che alcuni dei insegnamenti di Gesù, spiegati dalla Chiesa, sono troppo difficili e antiquati, come Humanae Vitae? Questo è l’amore falso; questo è la compassione falsa; questo è l’umiltà falsa! Questo è la fiducia nella nostra sapienza e la nostra intelligenza invece la fiducia in Dio che parla attraverso la Sua Chiesa e il Suo Vicario sulla terra, il Papa. Satana continua ad offrire alle persone del mondo le sue trappole sottile e distruttive e subdole, e perciò è importante di continuare a leggere le encicliche del Papa vivente per essere consapevole dei nuovi assalti di Satana e anche di sapere come superarli. Per noi sacerdoti non basta soltanto gli studi nel seminario anni fa. Con l’internet oggi possiamo facilmente trovare i documenti della Chiesa e i scritti del Papa vivente e dei tutti i papi.

Siamo scivolati così lontano dal livello del Vangelo e dei 10 Comandamenti nel nostro modo di vivere che PRESUPPONIAMO CHE DIO DEVE ADATTARSI SECONDO NOI E NOI NON SECONDO DIO. Dio non abbassa l’asta a due centimetri; l’asta rimane, come sempre, a due metri di altezza. Diciamo che è troppo difficile di vivere come hanno vissuto i nostri bisnonni con più di 2 o 3 bambini. Ma Dio non cambia; i 10 Comandamenti non cambiano. Ma, come Lucia di Fatima ha indicato, Dio da più grazie oggi che nel passato a chi fa i sacrifici e veramente prega di fare la volontà di Dio: “sia fatta la Tua volontà”! Ma si dice non ho tempo a pregare e non voglio fare sacrifici! Allora, ognuno è libero di seguire il suo libero arbitrio: di cercare di scoprire e di fare la santa volontà di Dio, o di non cercare di scoprire e di non fare la santa volontà di Dio.

MENO DI CINQUE ANNI FA HANNO FATTO UNO STUDIO MONDIALE IN RIGUARDO DEL RAPPORTO FRA IL DIVORZIO E I NUMERI DI BAMBINI. Hanno fatto un sondaggio tra miglia di coppie. I risultati sono: se le coppie non hanno nessuno bambino, 39% finiscono in divorzio; un bambino, 19% divorzio; 2 bambini, 12% divorzio; 3 bambini, 9% divorzio; 4 o più bambini, 4% divorzio. C’è più stabilità fra marito e moglie quando ci sono più bambini. Perfino Aristotile ha scritto che le coppie senza bambini hanno meno per tenersi insieme; non hanno lo stesso tipo di unità come quelli con più bambini. La mancanza dei bambini no è il modo di preservare la felicità insieme e l’unità del matrimonio. Dio ci ama ognuno immensamente; quando diamo ascolto a suo insegnamento dalla Sua Chiesa, le cose vanno meglio!

PER COMBATTERE IN UNA BATTAGLIA, NON È PRUDENTE E NECESSARIO DI CONOSCERE NON SOLTANTO LE NOSTRE ARMI, LE NOSTRE TATTICHE E LE NOSTRE STRATEGIE, MA ANCHE LE ARMI, LE TATTICHE E LE STRATEGIE DEL NEMICO? E’ stato raccontato a Papa Giovanni Paolo II che l’esorcista principale del Vaticano, Padre Gabriele Amorth, “conosce troppi vescovi che non credono nel demonio.” Il Papa gli ha risposto, secco: “Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo”. Quando hanno chiesto “Qual è il più grande successo di Satana?”, Amorth ha risposto: “Riuscire a far credere di non esistere. E ci è quasi riuscito. Anche all’interno della Chiesa. Abbiamo un clero e un episcopato che non credono più nel demonio, negli esorcismi, nei mali straordinari che il diavolo può dare, e nemmeno nel potere che Gesù ha concesso di scacciare i demoni. ... E non crede più nemmeno al diavolo. Abbiamo interi episcopati contrari agli esorcismi. Ci sono nazioni completamente prive di esorcisti, come la Germania, l’Austria, la Svizzera, la Spagna e il Portogallo. Una carenza spaventosa. (http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/intervista%20a%20padre%20amorth.htm).

MAGARI SE FOSSE VISIBILE IN UNA PARROCCHIA GLI INDEMONIATI CHE SI LEGGE SPESSO NEI VANGELI; LA CHIESA SARÀ PIENA PER CHIEDERE L’AIUTO DI DIO. Oggi satana è più potente che mai (le guerre, i divorzi, satanismo, l’incoraggiamento dell’aborto e di omosessualità e la cultura della morte, ecc.) e anche più nascosto. La gente non vogliono sentire queste cose oggi perché indica che siamo nella battaglia piena contro le forze delle tenebre (CCC 409); è molto più facile di no combattere. “Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio” (Mt 8,34). In una battaglia, se un esercito si rilassa e non è vigilante, l’altro esercito viene avanti in un modo silenzioso e nascosto finché circonda totalmente l’altro esercito. Questa è una strategia fondamentale di Satana. Proprio per questo si trova sulla bocca di Gesù spesso: “Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti…” (Mt 24,43-44; Lc 12,39-40).

OGGI TANTISSIMI NON VOGLIONO LA VERITÀ, NON VOGLIONO DIALOGARE CON QUELLI CHE STANNO CERCANDO LA VERITÀ SCOMODA CHE SPESSO PORTA ALLA SOFFERENZA E LE DIFFICOLTÀ. Questi credono soggettivamente di essere buone persone, mentre non vogliono confrontare le loro vite con la Verità che è Gesù dei Vangeli che non corrisponde al Gesù della loro idea! E’ una contraddizione! Il 27 giugno 2012 a Collevalenza davanti a 150 sacerdoti e 10 vescovi del Movimento Mariano Sacerdotale, il Cardinal Ivan Dias ha detto: “Fratelli, siamo in piena battaglia!”.

Siamo nella battaglia spirituale più forte nella storia della Chiesa e del mondo, e così tanti dei nostri generali, i vescovi, e i nostro capitani, i sacerdoti, non credono neanche o vogliono credere che il nemico esiste, senza parlare di capire le armi, le tattiche e le strategie del nemico! GUAI A NOI SOLDATI SEMPLICI CHE SONO SUL CAMPO DELLA BATTAGLIA CON TALE UFFICIALI NON INFORMATI O PREPARATI A GUIDARCI!

Riferendosi alla situazione della Chiesa di oggi, il Santo Padre Paolo VI afferma di avere la sensazione che “DA QUALCHE FESSURA SIA ENTRATO IL FUMO DI SATANA NEL TEMPIO DI DIO” (29 giugno 1972); (http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1972/documents/hf_p-vi_hom_19720629_it.html).

“LIBERACI DAL MALE”; Paolo VI; Udienza Generale; Mercoledì, 15 novembre 1972:
“QUALI SONO OGGI I BISOGNI MAGGIORI DELLA CHIESA? Non vi stupisca come semplicista, o addirittura come superstiziosa e irreale la nostra risposta: uno dei bisogni maggiori è la difesa da quel male, che chiamiamo il Demonio.” (http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/audiences/1972/documents/hf_p-vi_aud_19721115_it.html).

“IL SATANISMO AUMENTA SPECIE TRA I GIOVANI. Venuto meno il senso del peccato. Il Demonio è un essere furbo, subdolo e tentatore. La sua vittoria, far credere che non esista”; (http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/2940-il-satanismo-aumenta-specie-tra-i-giovani-venuto-meno-il-senso-del-peccato-il-demonio-e-un-essere-furbo-sudbolo-e-tentatore-la-sua-vittoria-far-credere-che-non-esista).

I vescovi e i sacerdoti che non hanno obbedito il Papa vivente dovranno rispondere per tutte le anime sotto la loro guida al momento della morte. Uno spaglio sottile di un pilota del aeroplano può causare la morte di tanti; un passeggero che cambia il suo posto all’altro parte dell’aeroplano non fa niente. Il 29 maggio 1969 la Congregazione per il Culto Divino pubblicò l’istruzione MEMORIALE DOMINI, contenente la legislazione sull’argomento che è ancora in vigore e che si potrebbe sintetizzare in questa maniera: la proibizione della Comunione sulla mano rimane vigente in modo universale e si esortano vivamente i vescovi, sacerdoti e fedeli che si sottomettano diligentemente a questa legge nuovamente ribadita. Tuttavia, DOVE SI FOSSE RADICATO QUESTO USO INTRODOTTO IN MANIERA ILLECITA, si prevede la possibilità di concessione a quei settori che NON SONO DISPOSTI A UBBIDIRE A QUESTA ESORTAZIONE. (http://www.rinascimentosacro.com/2008/11/itinerario-verso-il-fatto-compiuto.html).

UNA VOLTA CHE IL CAVALLO NON ADDOMESTICATO È FUORI DALLA STALLA, È DIFFICILE DI RIPORTARE IL CAVALLO DENTRO LA STALLA! E’ come di essere su una brutta china come è successo alla Chiesa Anglicana quando ha approvato l’uso di anticoncezioni soltanto per motivi gravi e esclusivamente per sposati che sono stati generosi alla vita. E’ un compito importante e difficile per i sacerdoti e i vescovi di restare in linea per conservare gli insegnamenti di importanza vitale della Santa Madre Chiesa. I generali e i capitani nella battaglia fanno tutti possibile di guidare e di proteggere i soldati che sono sotto il loro comando. Oggi tanti responsabili religiosi non sono astuti nel avvertire quelli sotto il loro comando delle seduzioni e trappole potenti del nemico!

“Roma. Il documento è stato consegnato nelle mani di Benedetto XVI la mattina del 4 aprile scorso (2009) dal cardinale spagnolo Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino. … Si sono anche detti favorevoli a ribadire che il modo usuale di ricevere la comunione secondo le norme non è sulla mano, ma in bocca. (http://www.ilgiornale.it/interni/ratzinger_riforma_messa_basta_lostia_mano/22-08-2009/articolo-id=376052-page=0-comments=1; http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9048616).

Nella recente visita a Santa Maria di Leuca e Brindisi il Papa ha distribuito la comunione ai fedeli IN BOCCA E IN GINOCCHIO. È una prassi destinata a diventare abituale nelle celebrazioni papali? Penso proprio di sì. (http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2008/documents/ns_lit_doc_20080626_marini-pallio_it.html).

“Oh, se tutte le anime sapessero Chi abita nelle nostre chiese, non ci sarebbero tanti oltraggi e tante mancanze di rispetto in quei luoghi santi” (Diario, 409).

TANTI VESCOVI E SACERDOTI OGGI CREDONO CHE SANNO PIÙ DEL PAPA, soprattutto il Papa vivente, e perfino accusano quei vescovi e sacerdoti che cercano di seguire le direttive del Papa (in particolare le norme stabilite dalla Chiesa di come bisogna ricevere la Santa Comunione e le direttive in riguardo il comportamento sessuale) che questi chierici obbedienti sono pieni di superbia perché quelli che seguono le direttive del Papa sono nella minoranza oggi. Qual è l’umiltà vera qui e qual è l’umiltà falsa? Come possiamo distinguerle? E inoltre, qual è la carità vera verso Dio e verso i fedeli: di offrire ai fedeli l’insegnamento della Chiesa approvato dai papi, o di offrire ai fedeli ciò che la maggioranza dei vescovi e dei sacerdoti promuovono che è divergente dai insegnamenti ufficiali della Chiesa nelle questioni fondamentali e importanti della fede e della morale. E poi ci domandiamo perché la Chiesa e il mondo stano nella condizione presente e ci domandiamo perché la Madonna a Fatima e ad altri posti nel mondo nei ultimi 150 anni ci avverte dei catastrofi incredibili che succederanno se non ci convertiamo secondo il criterio di Dio! Chi ha ragione, la Madonna, o noi capi della Chiesa così intelligenti e sapienti? “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32), anche se dovremo soffrire come Gesù ha sofferto sulla croce e dovremo adorare il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo nell’Eucaristia come Gesù vuole essere adorato, spiegato dai insegnamenti autorevoli della Chiesa. NOI CATTOLICI HANNO LA BOMBA NUCLEARE SPIRITUALE: L’EUCARISTIA! L’Eucaristia è “la fonte e culmine di tutta la vita cristiana” (LG 11) (CCC 1324). Noi cattolici abbiamo ricevuto molto più “talenti” da moltiplicare per il regno di Dio e per il bene di tutto il mondo. Ricevendo il Santissimo Sacramento in mano, in piede, risulta nella diminuzione della fede fino al punto che tanti fedeli oggi vedono l’Eucaristia come una cosa sacra, ma non come la Persona Divina. La grande maggioranza dei cattolici non vanno neanche alla Santa Messa domenicale per ringraziare Dio per tutto, e fra quelli che vanno, la maggioranza vede l’Eucaristia come una cosa sacra carina ma non come la Persona divina, di conoscerLo, di amarLo e di servirLo in un rapporto intimo. Il primo precetto della Chiesa è sempre quella: “PARTECIPA ALLA MESSA LA DOMENICA E LE ALTRE FESTE COMANDATE E RIMANI LIBERO DALLE OCCUPAZIONI DEL LAVORO” (CCC 2042).

QUANDO MANCANO LA FEDE E L’UMILTÀ DAVANTI AL SANTISSIMO SACRAMENTO LE GRAZIE RICEVUTE PERSONALMENTE E PER TUTTA LA CHIESA E PER TUTTO IL MONDO SONO MOLTO DIMINUITE! La nostra bomba nucleare spirituale per poter sostenere il mondo in questa “lotta cosmica” (Giovanni Paulo II) è ridotta ad un fuoco artificiale, o peggio, un castigo! Quando i cattolici scivolano in questo difetto sottile che sembra a tanti insignificante, tutto il mondo soffre più che possiamo immaginare. Perfino i satanisti credono nell’Eucaristia; cercano di acquistare le Ostie consacrate per profanarle alle loro messe nere; nelle basiliche principali di Roma e in tante altre chiese, c’è una guardia accanto al sacerdote che distribuisce la Santa Comunione per fare sicuro che le persone mettono il Corpo di Cristo nella loro bocca e non Lo tolgono dalla loro bocca.

QUANTE VOLTE NELLA STORIA DELLA CHIESA LA MAGGIORANZA DEI VESCOVI E DEI SACERDOTI ERANO CONTRO L’INSEGNAMENTO DEL PAPA, come durante l’eresia dell'arianesimo nel quarto secolo o dopo l’enciclico Humanae Vitae (1968)? Sono sicuro che Sant’Atanasio era accusato della superbia dalla maggioranza dei sacerdoti e dei vescovi perché ha proclamato che Gesù è divino durante l’eresia dell'arianesimo e quindi non era d’accordo con la maggioranza dei grandi capi nella Chiesa in quel periodo; Sant’Atanasio doveva perfino fuggire per salvare la sua vita! “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te” (Mt 11,25; Lc 10,21)!”

Dottor Scott Hahn, professore della teologia e della Sacra Scrittura (http://www.scotthahn.com/), ha detto una frase semplice che mi ha colpito il più che l’ho pensato. HA DETTO CHE LA CRISI NELLA CHIESA HA COMINCIATO QUANDO I CATTOLICI HANNO COMINCIATO DI VEDERE L’EUCARISTIA COME SOLTANTO UNA COSA SACRA E NON PIÙ COME LA PERSONA DIVINA! San Agostino ha scritto: “Dio nella sua onnipotenza non poteva dare di più, nella sua sapienza non sapeva dare di più, e nella sua ricchezza non aveva più da dare, che l’Eucaristia!”

I cattolici hanno cominciato di venire alla chiesa PER RICEVERE INVECE PER DARE, prima di tutto a Dio in adorazione, e poi a Gesù in ogni prossimo. Gli angeli e i santi in paradiso adorano il loro Dio infinito, prostrati davanti a Lui. Cerchiamo, noi, di scoprire come Dio desidera di essere adorato, in particolare, al Sacrificio della Santa Messa, o decidiamo da noi come dobbiamo adorare Dio?

GENITORI BUONI SPESSO DEVONO DIRE AI LORO FIGLI DI FARE COSE CHE SONO DIFFICILI E PERFINO DOLOROSE. Alcuni figli si fidano ai loro genitori, mentre altri figli ribellano. La nostra cultura di oggi ci dice e ci plagia, attraverso mezzi potenti e sofisticati, che i Dieci Comandamenti e l’insegnamenti della Chiesa sono un grande NO. Ma per i figli fiduciosi di Dio, i Dieci Comandamenti e l’insegnamenti della Chiesa sono un grande SI, un grande si alla libertà vera (Gv 8,32) e alla salvezza eterna!

DOVE TROVIAMO LA VERITÀ SALVIFICA E LIBERANTE DA DIO QUI SULLA TERRA? Da Don Jo, da te, da chi? La grande maggioranza delle persone oggi hanno scelto liberamente ad entrare la trappola profonda e facile di relativismo e quindi ognuno si fa la fonte della verità, che conduce alla schiavitù orribile. Io preferisco di cercare la verità dalla “Pietra” che Gesù ci ha lasciato qui sulla terra (Mt 16,18), il Papa vivente!

PER SPIEGARE SEMPLICE, E ANCHE DI EVITARE LE TIPICHE ARGOMENTAZIONI ELUSIVE che coprono il vero motivo di tanti che stano sfuggendo da Dio (nonostante che credono che andranno in paradiso se ancora credono che quel posto esiste!), dico alle persone che se vogliono arrivare a paradiso, devono cercare la Verità (“V” maiuscolo) in un mondo difficile e confuso, soprattutto ascoltando il Vicario di Cristo sulla terra, il Papa; poi vivere questa Verità con l’aiuto di Dio, così possono passare l’eternità con la Verità, che è Dio. Tantissime persone no fanno neanche il primo passo di cercare la Verità che è scomoda perché da fastidio alle coscienze quasi morte che le indica che devono cambiare la vita e soffrire.

UN GRAN NUMERO DI PERSONE OGGI SCELGONO LA VIA PIÙ FACILE DI CONVINCERSI CHE NON C’È NIENTE DOPO LA MORTE e quindi scelgono liberamente e volutamente di abbassarsi perfino sotto il livello degli animali con un’anima mortale, credendo che non hanno nessun responsabilità nonostante la loro grande dignità data da Dio. Quando muoiono, dopo aver sfuggito la Verità tutta la loro vita, Dio, per amore, rispetterà e confermerà la loro scelta, e andranno al posto dove non c’è la Verità, no Dio per tutta l’eternità.

MI MERAVIGLIA DELLA REAZIONE NEGATIVA DI TANTI SACERDOTI CHE CONOSCO, quando comincio a spiegare e smascherare in un modo comprensibile e semplice come siamo lentamente scivolati profondamente nel relativismo, in particolare mettendo da parte le parti difficile della Sacra Scrittura e dei insegnamenti del Magistero della Chiesa. Quanti di noi sacerdoti abbiamo ceduto al rispetto umano invece di tenere firmo al rispetto per la santa volontà di Dio e abbiamo messo da parto o ignorato, in modi vari, Humanae Vitae o le direttive dei papi e dei documenti della Chiesa di mantenere grande reverenza e umiltà davanti al Santissimo Sacramento (i.e., Memoriale Domini, Inestimabile Donum, ecc.). Se tanti vescovi e sacerdoti non obbediscono il Papa, che cosa può fare il Papa? Naturalmente le persone non vogliono soffrire o di faticare di mantenere silenzio reverenziale davanti al tabernacolo o di fare atti di umiltà neanche davanti a Dio nel Santissimo Sacramento. Ma quando incoraggio i sacerdoti di andare nella direzione indicata dalla Sacra Scrittura e dai documenti della Chiesa, tanti reagiscono in un modo polemico o ancora peggio con apatia. Quanti pochi sacerdoti stanno cercando la Verità scomoda e impopolare chiedendomi dove ho trovato quest’informazione dai documenti della Chiesa o dai scritti dei papi?

E’ DIFFICILE VIVERE IL VANGELO PERCHÉ DIO CI CHIEDE DI AMARE COME LUI CI AMA: “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5,48). Dio non ci ama a 99% ma sempre 100% e ci chiede lo stesso con il suo aiuto. Tante volte siamo come i figli, amati tanti dai nostri genitori, che non vogliono rispondere a quel amore dei genitori e perfino dicono ai genitori di smettere ad amarli così si sentono più liberi, e la coscienza, non ancora morta, fa meno male (Prov 25,22; Rom 12,20). Vogliamo abbassare l’asta per il salto in alto a 2 centimetri, ma Dio ci tiene a 2 metri. E’ una grande tentazione di non vivere la nostra chiamata dal nostro battesimo, e perciò di non vivere la nostra vocazione come genitori, sacerdoti o vescovi, come hanno fatto i profeti richiamando sempre se stessi e le altre persone al standard immutabile di Dio, alla legge di Dio.

CAPISCO MEGLIO ADESSO PERCHÉ PAPA GIOVANNI PAOLO II HA SPESSO INCORAGGIATO IL DIALOGO, perché nel dialogo apriamo noi stessi di cercare la verità insieme invece di cadere nella tentazione molto comune di inventare la verità secondo le nostre teste per la nostra convenienza relativa. Ogni tanto parliamo delle brame profonde nei nostri cuori e delle interrogativi fondamentali messo dentro di noi da nostro Creatore soltanto con quelli che sono d’accordo con il modo che noi vogliamo le cose. Pochi sacerdoti che conosco sono disponibili di andare avanti ogni giorno nel cercare la Verità insieme, in un dialogo aperto e sincero, con la disponibilità di cambiare le nostre vite secondo il tesoro di ogni pezzo della Verità che Dio ci offre, spesso da altre persone benintenzionate.

Capisco sempre di più perché Papa Giovanni Paolo II, quando era chiesto di offrire un versetto da tutta la Bibbia per il popolo di Dio, ha risposto senza esitazione: “LA VERITÀ VI FA LIBERI” (Gv 8,32). Tante persono oggi si fidano a se stessi invece di fidarsi a Quello Che li ha creati e li ama più che si amano se stessi, e quindi le mani di Dio sono legati a causa del Suo rispetto per il nostro libero arbitrio. Oggi, circondati da questa atmosfera di relativismo molto distruttiva, un gran numero dei cristiani dicono con la loro bocca “sia fatta la tua volontà” ma in pratica vivono le loro vite “sia fatta la mia volontà” senza neanche rendendosi conto della differenza; “mia” e “sua” sono state messe sullo stesso piano come ha fatto i nostri primi genitori dell’umanità nel giardino di Eden (Gen 3,4-5). “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21)! Quante volte troviamo nei scritti dei santi, e perfino nelle rivelazioni private di Cristo ai santi, la grande importanza di sottometterci al superiori leciti all’autorità lecita in tutte le cose fra la loro giurisdizione tranne peccato. Ma anche qui, i tradizionalisti scismatici mettono tante direttive dell’autorità della Chiesa nella categoria dell’peccato, secondo il modo che i tradizionalisti scismatici vogliono interpretare le cose e le circostanze, che non sono nella categoria di peccato; in questo modo si auto-giustifica la disobbedienza e la non conformità all’autorità legittima della Chiesa. Ma questo è veramente un’atteggiamento di cercare la verità fidandosi più a Dio che a se stessi?

QUANTI SONO LE PERSONE CHE SE TU DICI LORO: “STATE VIVENDO NEL PECCATO!”, ti danno retta? Forse una su quattrocento?! Quante coppie ‘convivono’ oggi con il peccato del “sesso libero”!? Quanti responsabili religiosi cercano, con il motivo di “amore”, con compassione malconsigliata e falsa, di accontentare “le coppie di fatto” promovendo questi tipi di legge civile nonostante che si dice nel “Atto di Dolore” “ prometto con il Tuo aiuto di non offernderTi più e di SFUGGIRE LE OCCASIONI PROSSIME DI PECCATO”? Perfino il giornale anti-Cattolico, “New York Time”, doveva ammettere che la convivenza non fa durare le unioni (“Study Finds Cohabiting Doesn’t Make a Union Last”; http://www.nytimes.com/2010/03/03/us/03marry.html).

“Il cuore mi si fermava alla vista di quello strazio. Ad un tratto il Signore mi disse queste parole: « Ho una sofferenza ancora maggiore di quella che vedi ». E Gesù mi fece conoscere per quali peccati si sottopose alla flagellazione: sono i peccati impuri. Oh, che tremende sofferenze morali patì Gesù, quando si sottomise alla flagellazione! (Diario, 445).

DOVE C’È IL PECCATO NON PUÒ ESSERCI LA PACE E IL VERO AMORE. Dove c’è il peccato, convive l’altro “dio”: il “dio io”, e quel dio fatto su misura, fatto per sé e su di sé; è marchiato dall’impronta del demonio. Oh, e vero che per loro, Dio non può comandargli proprio niente, ma nemmeno credono all’esistenza del demonio, per questo gli sono in braccio e lui manovra la loro mente portandoli ad azioni abominevoli. Dio dona Amore; il demonio dona morte! Gesù ci dice di seguirlo ogni giorno con la nostra croce e ci offre la vera libertà e la felicità eterna; il diavolo ci dice di evitare la sofferenza a tutti i costi qui sulla terra e ci convince che tutti vanno a paradiso dopo la morte.

E’ VERAMENTE IRONICO CHE LE COSE CHE LA NOSTRA CULTURA EDONISTICA CI OFFRONO COME LIBERTÀ FINISCONO DI ESSERE LA SCHIAVITÙ TERRIBILE E LA NOSTRA DISTRUZIONE! “In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato” (Gv 8,34). Non è facile oggi per le coppie di seguire fiduciosamente l’insegnamento della Chiesa sulla sessualità umana nella nostra cultura ribelle che cerca il piacere come uno dei suoi dei. E’ ancora più difficile per i giovani che cercano di seguire non soltanto Gesù risorto ma anche Gesù crocifisso quando perfino tanti responsabili religiosi ci indicono in vari modi che si può mettere da parte le parti difficile della Sacra Scrittura e dei insegnamenti della Chiesa. George Weigel, che ha scritto una biografia di Papa Giovanni Paolo II, ha detto che l’ultimo pezzo sulla scacchiera mondiale che è resista ed e contro la distruzione devastante di relativismo è la Chiesa Cattolica. Le prime parole di Papa Giovanni Paolo II erano: “Non abbiate paura!” Sfruttando i motori della cultura, i secolaristi fanno sentire i veri cristiani sempre più a loro grande disaggio di parlare dei valori del cristianesimo nella piazza pubblica. Arriveremo al punto, come abbiamo visto tante volte nella storia della Chiesa, che tanti veri cristiani (non i falsi con il nome di “cristiano”) saranno ammazzati per cercare di far silenzio di questa testimonianza della vera fede. Come Satana, i dittatori non sopportano quelli che adorano l’unico e vero Dio! Purtroppo ci saranno tanti “cristiani” che negheranno Gesù Cristo per salvare la vita e per poter mangiare!

E’ VERAMENTE DIFFICILE OGGI DI SEGUIRE GESÙ NELLE SOCIETÀ TOTALMENTE SECOLARIZZATE. Perfino i discepoli di Gesù “rimasero costernati e chiesero: “Chi si potrà dunque salvare?” (Mt 19,25). Gesù non ha cambiato il suo insegnamento di accontentare i discepoli o di non perdere i discepoli (Gv 6) come fanno tanti responsabili religiosi oggi, senza parlare dei politici. Invece Gesù “fissando su di loro lo sguardo, disse: Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile” (Mt 19,26). I veri pastori incoraggiano le coppie di cercare l’aiuto nei sacramenti e di pregare il Rosario per poter vivere l’enciclico profetico Humanae Vitae e tutti gli insegnamenti del Magistero della Chiesa. Quelli che si chinano al dio del rispetto umano danno un “bacio amoroso” (della morte!) mentre conducono le coppie di soccombere alla mentalità e correnti forti del nostro mondo moderno che conduce alla loro distruzione. La realtà oggettiva del mondo e dell’universo e dell’esistenza umana sono stati creati da Dio, non da te o da me! Quindi le regole del gioco della vita sono determinate da Lui, non dai relativistici numerosi sulla terra oggi (Gen 3,4-5)! Il manuale di istruzione di Dio, trovato e spiegato nella Tradizione Sacra, nel Magistero della Chiesa e nelle Sacre Scritture, offre “la Via, la Verità, e la Vita” (Gv 14,6) che ci mostra come di evitare i disastri e di trovare la libertà vera e la felicità non soltanto in paradiso ma anche qui sulla terra. Si dicono che Dio perdona sempre, l’uomo perdona qualche volta, ma la natura non perdona mai!

Dopo la grande depressione e la guerra, tante persone hanno detto: “NON VOGLIO CHE I MIEI FIGLI SOFFRONO CIÒ CHE HO SOFFERTO IO.” E’ normale di cercare di evitare la sofferenza. Ma i cristiani seguono Cristo crocifisso per risorgere con Lui dopo la morte. Il vero amore di Dio e del prossimo sempre comporta qualche tipo di sofferenza. San Raimondo di Penafort ha scritto: “Ma sia lungi da voi l’appartenere al numero di coloro che hanno case quiete, tranquille e sicure, mentre la verga del Signore non è su di loro: trascorrono la vita nella prosperità e in un attimo scenderanno all’inferno.” (Ufficio delle letture; 7 Gennaio).

NEL MIO PAESE, GLI STATI UNITI, CI SONO PIÙ DI 30,000 GRUPPI INDIPENDENTI PROTESTANTI CHE INTERPRETANO LA RIVELAZIONE DIVINA, OGNI GRUPPO NEL LORO MODO. Gesù ha saputo bene che ci sarebbero tante opinioni e confusione sulla tema più importante della salvezza eterna e perciò ci ha dato la Chiesa con la ROCCIA come la nostra garanzia e guida protetta divinamente (Mt 16,18). Noi stiamo promovendo e insegnando la religione dei Vangeli spiegati dalla Chiesa Una e Vera, la Chiesa Cattolica con il Papa come il capo visibile, o noi stiamo promovendo e insegnando una religione “Cristiana” carina e comoda senza la croce, mentre rendiamo insensibili e intorpidite le coscienze dei nostri parrocchiani? Siamo veramente pastori buoni delle nostre gregge per proteggere le pecore dai lupi molto numerosi e ingenui impercettibilmente oggi? O siamo scivolati nel rollo comodo e autocompiacimento del mercenario che si gratifica con l’applauso delle pecore con le nostre parole carine che crediamo che le pecore vogliono sentire; poi quando viene il lupo furbo, astuto, scaltro e subdolo, abbandoniamo la gregge, non essendo pronti o disponibili di diventare impopolari o perfino rifiutati dalla maggioranza delle pecore egoistiche (Gv 10,7-18). “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole” (2Tim 4,3-4).

PERCHÉ GESÙ CI ESORTA COSÌ SPESSO NEI VANGELI DI PREGARE SEMPRE (Lc 18,1; 21,36, ecc.)? Perché Gesù ci dice: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7; Lc 11,9)? Non è proprio perché Dio è molto, in fatti totalmente, rispettoso della nostra volontà libera? Tu credi veramente, secondo le tue frase a me per telefono, che Dio costringerà tutti, perfino strillando e dando i calci, a passare tutto l’eternità con Lui? Il diavolo non vuole rispettare la nostra libertà per niente e lui sarebbe felice di costringerci nella sua dimora eterna anche se stiamo strillando e dando i calci.

DIO HA DATO A NOI ESSERI UMANI UNA DIGNITÀ INCREDIBILE, COME GLI ANGELI! Siamo creati nell’immagine e somiglianza di Dio (Gen 1,26-27), e perciò siamo capaci di dire liberamente SI o NO a Dio! La nostra cultura relativistica di oggi vuole dirci che no c’è la verità, e che un’opinione è buona come un’altra, e che non importa ciò che facciamo. Ma questo modo di credere e di fare finisce nella legge dei forti: “La forza ha ragione!” La nostra cultura vuole dirci che abbiamo pochissima dignità, e perciò non abbiamo nessuna responsabilità per le nostre azioni. Non è questo un riapparire dell’eresia di gnosticismo che vede tutte le cose materiali come un male e quindi possiamo fare con i nostri corpi come vogliamo senza le conseguenze? San Colombano spiega molto chiaro la nostra grande dignità creati nell’immagine di Dio e anche la nostra grande obbligazione di preservare quest’immagine meravigliosa (Ufficio delle Letture; 23 nov.).

QUANDO UNA DONNA FA UN ABORTO, PER POTER ESSERE GUARITA, LEI DEVE CONFRONTARE TUTTA LA VERITÀ DELLA SERIETÀ TREMENDA DEL PECCATO COMMESSO E ANCHE LA MISERICORDIA INFINITA DI DIO! Se lei non è aiutato dagli altri di ammettere la verità del peccato commesso e anche l’offerta della misericordia infinita di Dio, lei avrà problemi ancora più grande psicologici e anche altri problemi. Se tutti vanno a paradiso come tu dici, non dev’essere nessun conseguenze o ripercussioni, psicologicamente o altro, siccome non c’è nessuna responsabilità, proprio come gli animali che non fanno l’esperienza di queste conseguenze o ripercussioni. I statistici ci fanno vedere che nella nostra società di sesso facile, l’occorrenza della depressione fra le femmine è tre volte più alto che fra i maschietti che fanno rapporti sessuali liberamente come si stringesse la mano o si facesse un gioco di tennis. Papa Giovanni Paolo II non ha detto alle donne che tutti vanno a paradiso e così possono dimenticare del atto dell’aborto!

“UN PENSIERO SPECIALE VORREI RISERVARE A VOI, DONNE CHE AVETE FATTO RICORSO ALL'ABORTO. La Chiesa sa quanti condizionamenti possono aver influito sulla vostra decisione, e non dubita che in molti casi s'è trattato d'una decisione sofferta, forse drammatica. Probabilmente la ferita nel vostro animo non s'è ancor rimarginata. In realtà, quanto è avvenuto è stato e rimane profondamente ingiusto. Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità. Se ancora non l'avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambino, che ora vive nel Signore. Aiutate dal consiglio e dalla vicinanza di persone amiche e competenti, potrete essere con la vostra sofferta testimonianza tra i più eloquenti difensori del diritto di tutti alla vita. Attraverso il vostro impegno per la vita, coronato eventualmente dalla nascita di nuove creature ed esercitato con l'accoglienza e l'attenzione verso chi è più bisognoso di vicinanza, sarete artefici di un nuovo modo di guardare alla vita dell'uomo.” (EVANGELIUM VITAE, no. 99; http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PU.HTM).

Quando Santa Faustina ha pregato per la conversione di una signora su un treno, ha scritto: “Sentii che la mia preghiera aveva provocato in quell'anima una lotta ancora più accesa. Non cercai di confortarla, ma pregai con fervore ancora maggiore” (Diario, 396). Quanti responsabili religiosi e genitori fanno come Santa Faustina ha fatto e amano gli altri per il loro bene eterno e non soltanto per il loro bene terreno?

IL DIAVOLO VUOLE ABBASSARE GLI ESSERI UMANI AL LIVELLO DEGLI ANIMALI, o peggio, al suo livello che è molto più basso delle bestie innocenti! Oggi lui ne sta succedendo più che mai nella storia dell’umanità. Perfino gli animali non uccidono i loro bambini o non uccidono i loro vecchi e non fanno sesso fra due maschi o fra due femmine!

PER QUELLE CHE HANNO RIFIUTATO LA VERITÀ, è molto più conveniente e soddisfacente di vedere se stessi nello specchio costruito soggettivamente da se invece di vedersi nello specchio di Dio che ci ha creati e ha impresso la verità nel nostro essere! Alla morte vedremo tutta la nostra vita: come abbiamo cercato e vissuto la verità o come abbiamo accettato e abbracciato liberamente così tante illusioni convenienti offerti a noi dal mondo o dal diavolo o da noi stessi.

Il RELATIVISMO non riduce soltanto noi esseri umani, ma riduce e perfino nega il sacrificio incredibile di Cristo! TUTTA LA REDENZIONE È ANNULLATA! Cristo è venuto per i peccatori non per quelli che vanno automaticamente al paradiso. Cristo girava con i peccatori, non i auto-giustificati! Il primo passo nel nostro cammino verso Cristo è di riconoscere la nostra peccaminosità, di pentirci e di chiedere il perdono da Dio.

Come diciamo il Mercoledì delle ceneri, “Convertitevi e credete al Vangelo!” SE TUTTI VANNO A PARADISO, PERCHÉ GESÙ CRISTO HA SOFFERTO UN TALE MORTE ORRIBILE? Chi è stupido qui, Cristo o noi relativisti presuntuosi? Chi determina il criterio della salvezza, io, tu, o Gesù che parla attraverso la Sua Chiesa?

E’ interessante che i socialisti non riescono ad accettare che gli individui hanno la capacità notevole che noi chiamiamo la volontà libera, il libero arbitrio. SOCIALISMO NON RIESCE AD AFFRONTARE QUESTA QUESTIONE DELLA VOLONTÀ LIBERA!

IL PIÙ E IL MEGLIO CHE SATANA RIESCE AD AVVICINARSI ALLA COSA VERA, ALLA VERITÀ, ALLA VIRTÙ, E POI DI CORROMPERLA (“angelo di luce” (2Cor 11,14), le più anime che riesce a traviare, specialmente fra quelli che hanno ricevuto più grazia e verità e responsabilità da Dio come i genitori, sacerdoti e vescovi. Perciò satana proclama che Dio ci ama ed è misericordioso, mentre nega la nostra responsabilità siccome “Dio che è amore e misericordioso, non manderebbe mai qualcuno all’inferno”. Satana ci dice in fatti “Dio probabilmente non ha neanche creato l’inferno e il diavolo non esiste in realtà!” La maggioranza delle persone nell’inferno hanno bevuto questa bugia (Diario, 741)! Ma la verità è che Dio non manda nessuno all’inferno; quelli nell’inferno hanno scelto liberamente di andarci e Dio conferma la loro scelta. Se io scelgo liberamente di non vivere i Dieci Comandamenti secondo il criterio di Dio tutta la mia vita, Dio, per amore, rispetta la mia scelta e io vado all’inferno! Il diavolo si traveste come un “angelo di luce” (2Cor 11,14)! I più passi che uno fa nella direzione di questi illusioni convenienti quando si confronta con le difficoltà e le decisioni nella vita, DIVENTA PIÙ DIFFICILE di confrontare la realtà e la verità, e può diventare uno shock grande e quasi impossibile di capire ed accettare la verità quando ci tocca come una realtà forte e dura.

Suor Lucia di Fatima ha detto a padre Fuentes, il postulatore della causa di beatificazione dei pastorelli Francisco e Jacinta, il 26 dicembre 1957: “La Madonna è molto triste perché non si è fatto caso al suo messaggio del 1917… Né i buoni, né i malvagi l'hanno tenuto in considerazione. Credetemi Padre mio, il Signore castigherà il mondo assai presto, il castigo è imminente. Molte nazioni scompariranno dalla superficie della terra, parecchie nazioni saranno annientate. ... IL DEMONIO SA CHE I RELIGIOSI E I SACERDOTI, VENENDO MENO ALLA LORO BELLA VOCAZIONE, TRASCINANO MOLTE ANIME ALL'INFERNO. Abbiamo a nostra disposizione due mezzi efficacissimi: l'orazione ed il Sacrificio. ... La terza volta mi disse che, esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini, ci offre con tremore l'ultima ancora di salvezza: la Santissima Vergine in persona, Sue numerose apparizioni, lacrime, messaggi di veggenti ovunque nel mondo. Disse la Madonna che se non ascoltiamo e offendiamo ancora non saremo più perdonati. Padre, è urgente che ci rendiamo di questa realtà terribile. NON VOGLIAMO RIEMPIRE LE ANIME DI PAURA, MA SOLO È URGENTE UN RICHIAMO ALLA REALTÀ. Da quando la Santa Vergine ha dato una così grande efficacia al Rosario, non esiste alcun problema materiale, spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con IL SANTO ROSARIO E CON I NOSTRI SACRIFICI. Recitarlo con devozione sarà consolare Maria e tergere tante lacrime dal suo Cuore Immacolato. ... La Madonna ha espressamente detto: "Ci avviciniamo agli ultimi tempi".”

Ho detto al parroco che mi ha rimproverato per telefono: “PREFERISCO DI ESSERE SPAVENTATO QUI SULLA TERRA CHE ESSERE SPAVENTATO PER TUTTA L’ETERNITÀ!” “Gesù richiama il premio o il castigo, che ci attendono dopo questa vita, perché ci ama. Egli sa, come dice un Padre della Chiesa, che a volte il timore di una punizione è più efficace di una bella promessa” (Mt 10,32-33; http://www.focolare.org/it/news/2012/08/01/agosto-2012/).

Ogni volta che cadiamo nel peccato, è un chiodo, è una spina che conficcate nel Cuore del Figlio della Madre Dolorata, e Lei grida: “ABBIATE PIETÀ, ABBIATE MISERICORDIA!”

QUANTI SACERDOTI OGGI SI FIDANO PIÙ NELLE LORO OPINIONI (COME I RELATIVISTI) INVECE NEI INSEGNAMENTI DELLA CHIESA CHE INCLUDE I SCRITTI DEI PAPI? Che cosa cercava a dirci Papa Giovanni Paolo II con i suoi visiti a Fatima e con le beatificazioni di Giacinta e Francesco di Fatima? Perché Papa Benedetto ha scelto Cardinale Biffi a dare il ritiro annuale quaresimale al Papa e ai membri importanti del Vaticano (27 Febbraio 2007)? Il “Times di Londra” ha riportato nel 2004 che il Cardinale descrive l’Anticristo che “caminando fra noi”. Il ritiro quaresimale non ha deluso. Cardinale Biffi ha parlato di nuovo sulla tema spesso ripetuto dell’Anticristo, basando i suoi commenti sul lavoro di Vladimir Soloviev, un filosofo religioso Russo che ha ricevuto le lodi dal Papa Benedetto prima di essere elevato al pontificato. Citando Soloviev, il Cardinale ha detto “l’Anticristo si presenterà come un pacifista, ecologista e ecumenista.” Il Cardinale ha detto che questo è “il pericolo che i cristiani confrontono oggi … il Figlio di Dio non può essere ridotto ad una serie di progetti buoni approvati dalla mentalità comune e terrena.” Il predicatore degli Esercizi Spirituali ha aggiunto che “ci sono valori relativi, come la solidarietà, amore della pace e rispetto per la natura. Se questi diventano assoluti, sradicando o perfino opponendo la proclamazione del avvenimento della salvezza, allora questi valori diventano una istigazione alla idolatria e ostacoli alla via della salvezza…” (http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=120479).

OGGI SIAMO COME PESCI ABITUATI ALL’ACQUA SPORCA; SIAMO DIVENUTI ABITUATI TOTALMENTE ALL’ACQUA SPORCA E INTORBIDA DEL RELATIVISMO E NE SIAMO CONTENTI. Perciò giudichiamo tante cose da questa prospettiva di acqua sporca. Ma il Creatore dei mondi materiali e spirituali ha impresso le Sue leggi su queste realtà create. Quindi se noi sentiamo che tutto va bene, mentre siamo immersi nella nostra acqua sporca, cioè, la nostra inconsapevolezza e cecità del nostro punto di vista relativistica, non riusciamo a capire quando qualcuno ci offre la spiegazione non relativistica secondo la Chiesa. “E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità” (2Thess 2,11-12).

E’ INTERESSANTE CHE DICIAMO AL NOSTRO BAMBINO DI COPRIRSI NELL’INVERNO QUANDO SI ESCE DI CASA PERCHÉ CI SONO LE LEGGI DELLA NATURA, e anche di consiliare il nostro bambino in riguardo di tante altre precauzioni naturali. Ma non lo diciamo più di seguire le leggi di Dio sulla moralità sessuale; poi lui si finisce nei rapporti cattivi e finisce di distruggere la sua vita sulla terra e dopo la morte. Diciamo: “Non si può ingannare madre natura”, ma la stagione è aperta a sparare agli insegnamenti della Chiesa nonostante che questi insegnamenti sono per il nostro bene, da una madre che ci vuole bene, da la Santa Madre Chiesa. Se tutto è OK (tranne la Verità spiegato in un modo autentico dalla Chiesa Cattolica!), insomma, come tanti insinuano, nonostante che diluiamo o scansiamo tutti gli insegnamenti della Chiesa che non sono comodi e ignoriamo i messaggi di Fatima, allora che cos’era la causa vera della Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale, la distruzione delle famiglie, l’aborto, eutanasia, il socialismo che sta sostituendosi velocemente le strutture civili che rispettavano e salvaguardavano il principio Cattolico importantissimo della subsidiarità?

UN ALLENATORE DI SPORT PERDE PRESTO IL SUO LAVORO SE NON SA DISCIPLINARE GLI ATLETICI. Ammiriamo gli allenatori che sanno disciplinare i giovani atletici. Come mai nel campo della vita morale non accettiamo la disciplina? Perché così poche persone oggi non ammirano e incoraggiano i responsabili religiosi che sanno disciplinare le loro gregge in riguardo alla morale per aiutare le persone di vincere il premio della vita eterna?

SETTE VOLTE NEL LIBRO DEI GIUDICI IL POPOLO D’ISRAELE HA PASSATO IL CICLO del peccato, la sofferenza, l’implorazione a Dio, salvezza da Dio, e poi silenzio in riguardo di Dio, e poi ha cominciato da capo a peccare di nuovo. Il mondo sta per entrare la seconda parte di forse il più grande ciclo nella storia del mondo, “la sofferenza” (tribolazione!) che aiuterà tanti ad implorare Dio e di riconoscere e di pentirsi dei loro peccati. E’ interessante che quando gli Israeliti erano stufati di decidere e di fare le cose da soli e hanno fatto l’esperienza di come è meglio di seguire quello scelto da Dio, hanno finalmente pregato a Gedeone di regnare “su di noi tu e i tuoi discendenti…” (Gdc 8,22). Quanti cristiani anche sono diventati stufi di essere il papa e hanno fatto la stessa scelta sapiente di seguire quello scelto da Dio, il Papa vivente, a cui ha promesso che “le porte degli inferi non prevarranno…” (Mt 16,18). Questa promessa è stata fatta a Pietro e ai suoi successori, non ai vescovi, ne alle conferenze episcopali ne ai teologi dei quali tanti si sono fatti come un secondo magisterium in particolare dopo Humanae Vitae era scritto.

Poco prima che i disastri hanno colpito sette volte nel libro dei Giudici, il popolo d’Israele non l’ha aspettato il disastro PERCHÉ NON SI È RESO CONTO QUANTO LONTANO SI È ALLONTANATO DA DIO NEL SUO CUORE E NELLE SUE AZIONI E QUINDI CREDEVA CHE TUTTO ANDAVA BENE COME IL POPOLO HA FATTO NEI GIORNI DI NOE E LOT (Gen 6,5-8; 7,6-24; Lk 17,26-30; Mt 24,37-39). Dio ha mandato i profeti ma il popolo non hanno tenuto conto delle parole dei profeti. Gli abitanti di Sodoma e Gomorra non avevano un idea che le loro città stavano per essere distrutte; non si interessavano finché potevano godere i loro piaceri distruttive. Oggi tanti capi dello stato stano promovendo omosessualità e l’aborto e tanti non avranno un idea perché un “castigo più grande del diluvio, come non si avrà mai visto prima” sta per scatenarsi (la Madonna a Akita, Giappone, 1973). Come Lucia di Fatima ha detto a Padre Fuentes: “Esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini, ci dà CON TREMORE L'ULTIMA ÀNCORA DI SALVEZZA CHE È LA SS. VERGINE IN PERSONA, segni di lacrime, messaggi di diversi veggenti sparsi in tutte le parti del mondo. Disse la Madonna che se non ascoltiamo e offendiamo ancora non saremo più perdonati.”

QUANTE MOGLIE (O MARITI) SOFFRONO TANTO PERCHÉ I LORO MARITI (O MOGLIE) SONO COSÌ INSENSIBILI E INDIFFERENTI!? Una cagna non soffre perché un cane è insensibile of indifferente! La nostra cultura oggi che ha inculcato in tanti che sesso fuori di matrimonio è come stringere la mano o giocare una partita di tennis, abbassando o negando totalmente la nostra dignità e la nostra natura umana data da Dio, ha tanta difficoltà a spiegare perché tante ragazze cadono nella depressione a causa del sesso facile fuori di matrimonio senza nessuna restrizione! Dio ci ha dato una dignità incredibile essendo fatti nel suo immagine e somiglianza. Perciò questo peccato della mancanza di vivere questa dignità straordinaria è incomprensibile alla nostra cultura che ha abbassato gli esseri umani ad uno stato così basso. Noi tendiamo di abbassare Dio al nostro livello, al livello di amore umano, non amore divino, così è più facile di non dover rispondere ad un amore divino così grande. Questo è simile ad un figlio che dice alla sua madre amorosa di smettere di amarlo tanto così la sua coscienza non gli da fastidio a causa della sua mancanza di rispondere all’amore della sua madre. Ma Dio ama solamente in un modo totale, non 50% o 95%!

Questo tipo di coscienza colpevole è uno dei motivi principali per cui i secolaristi stanno facendo le leggi di costringere i veri cristiani nell’armadio, in privato, e fuori dalla piazza pubblica! E’ molto interessante che I SECOLARISMI E GLI OMOSESSUALI ATTIVISTI ACCUSANO LA CHIESA DI IMPORRE LA MORALE, ma invece dopo la grande maggioranza dei Stati e gruppi di persone hanno votato di mantenere il matrimonio fra un uomo e una donna come Dio intendeva, questi distruttori culturali continuano di tornare contro la volontà della grande maggioranza dei popoli di manipolare, costringere e forzare la loro agenda giù nella nostra gola contro i nostri desideri ben espressi! Nella “Terra dei Liberi”, gli Stati Uniti, non è più protetto il diritto della coscienza della persona. In verità, è adesso peggio negli Stati Uniti che nei paesi dai quali i fondatori degli Stati Uniti sono fuggiti secoli fa per poter avere “la libertà della religione”, non soltanto “la libertà di culto”, che vuol dire soltanto privatamente senza la possibilità di offrire i valori di cristianesimo nella piazza pubblica, come il nostro Salvatore, Gesù Cristo, ci ha comandato di fare (Mt 28,19; Lc 24,47; Atti 1,8)!

Suor Maria Gabriella in purgatorio ha detto a Suor Maria della Croce (1880): “I PREDICATORI ED I DIRETTORI SPIRITUALI NON FANNO DEL BENE ALLE ANIME CHE IN PROPORZIONE ALLA LORO UNIONE CON GESÙ, vale a dire al loro spirito d'orazione e alla vigilanza che usano nel conservare calmo il loro interiore, nel tenere sempre gli occhi dell'anima fissi su Gesù, pronti a fare ed a sacrificare tutto per la salvezza delle persone che gli sono state affidate.” (http://purgatorio-mano.blogspot.com).

In riguardo al Papa Giovanni Paolo II che ha risposto, secco “Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo” (in riguardo ai tanti vescovi che non credono nel demonio), hanno chiesto l’esorcista principale del Vaticano, Padre Gabriele Amorth, nell’intervista di 2001: “MI FACCIA CAPIRE: LA CONSEGUENZA È CHE MOLTI VESCOVI E MOLTI PRETI NON SAREBBERO CATTOLICI?” Amorth ha risposto: “Diciamo che non credono a una verità evangelica. Quindi semmai li taccerei di propagare un’eresia. Però intendiamoci: uno è formalmente eretico se viene accusato di qualcosa e se persiste nell’errore. Ma nessuno, oggi, per la situazione che c’è nella Chiesa, accusa un vescovo di non credere nel diavolo, nelle possessioni demoniache e di non nominare esorcisti perché non ci crede. Eppure potrei farle tantissimi nomi di vescovi e cardinali che appena nominati in una diocesi hanno tolto a tutti gli esorcisti la facoltà di esercitare. Oppure di vescovi che sostengono apertamente: «Io non ci credo. Sono cose del passato». Perché? PURTROPPO PERCHÉ C’È STATA L’INFLUENZA PERNICIOSISSIMA DI CERTI BIBLISTI, e potrei farle molti nomi illustri. Noi che tocchiamo ogni giorno con mano il mondo dell’aldilà, sappiamo che ha messo lo zampino in tante riforme liturgiche. (Per esempio?) Il Concilio Vaticano II aveva chiesto di rivedere alcuni testi. Disobbedendo a quel comando, si è voluto invece rifarli completamente. Senza pensare che si potevano anche peggiorare le cose anziché migliorarle. E tanti riti sono stati peggiorati per questa mania di voler buttare via tutto quello che c’era nel passato e rifare tutto daccapo, come se la Chiesa fino ad oggi ci avesse sempre imbrogliato e ingannato, e solo adesso fosse finalmente arrivato il tempo dei grandi geni, dei superteologi, dei superbiblisti, dei superliturgisti che sanno dare alla Chiesa le cose giuste. Una menzogna: l’ultimo Concilio aveva semplicemente chiesto di rivederli quei testi, non di distruggerli.” (http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/intervista%20a%20padre%20amorth.htm).

Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, prefetto della Congregazione per il Culto Divino ha detto: “LA SFIDA PIÙ URGENTE OVUNQUE È IL RECUPERO DEL SENSO DELLA LITURGIA. ... La gente crede che la liturgia sia una questione di forme e realtà esteriori, e noi crediamo sia necessario recuperare il senso del culto, ad esempio il senso di Dio in quanto Dio. Questo senso di Dio può essere riscoperto solo attraverso la liturgia. ... LA LITURGIA È SEMPRE RIVOLTA A DIO, NON ALLA COMUNITÀ; non è la comunità che fa la liturgia, ma Dio. È Lui che viene ad incontrarci e a offrirci di partecipare alla Sua vita, alla Sua grazia e al Suo perdono... Quando si vive davvero la liturgia e Dio è davvero al centro di essa, tutto cambia. ... Il mistero di Dio che è l’incredibile mistero del Suo amore, non è qualcosa di vago, ma è Qualcuno che viene ad incontrarci. Dobbiamo riscoprire l’uomo che adora. Dobbiamo riscoprire il senso del mistero. Dobbiamo recuperare ciò che non si sarebbe mai dovuto perdere.” (http://www.santuariodivinamaternita.com/Sito/Documenti/091026_CardCanizaresLlovera_intervista.pdf).

Dopo finisco a celebrare la Santa Messa ogni giorno, spesso vado con l’altro sacerdote in quella parrocchia al bar locale per un cappuccino. Spesso parlo e scherzo con il barista, Roberto, che ormai ci conosciamo bene. Una volta in 2010 l’ho detto che quest’anno (2010) tante persone celebrano l’invenzione della “pillola” cinquant’anni fa. Brevemente ho detto che la grande maggioranza dei Cattolici sono caduti per la tentazione molto attraente di separare l’atto coniugale dalla vita, dalla responsabilità, che ha avvelenato tante famiglie, la cellula fondamentale della società. Questo è la radice della crisi oggi. Roberto ha risposto con aria indifferente che lui usa la pillola e tutto va bene per lui. HO RISPOSTO SEMPLICEMENTE CHE LA GRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE OGGI NON SA NEANCHE LA DIFFERENZA FRA L’AMORE SECONDO IL MONDO E L’AMORE SECONDO GESÙ CRISTO. Ho detto che ciò che è ancora peggio, molto peggio, è il fatto che la grande maggioranza non vuole sapere la differenza! Si dice in inglese: “L’ignoranza è la beatitudine!”

Nel nostro modo umano di dire qui sulla terra, molte persone, che hanno accettato e abbracciato volutamente tante volte nella loro vita le bugie comode di relativismo, diranno a Gesù alla morte: “Non sapevo questo o quello o …” E Gesù dirà: “SI, NON SAPEVI, MA HAI SCELTO VOLUTAMENTE DI NON VOLER SAPERE, non volevi scoprire la verità o la differenza fra l’amore secondo il mondo, con tanti motivi egoistici nascosti, e l’amore vero che ho spiegato mentre ero qui sulla terra lasciando la mia Chiesa, la Chiesa Cattolica con il Papa come il capo, per spiegare che cos’è l’amore vero e che cos’è l’amore falso.” La Verità è Dio (Gv 14,6)!

Con l’amore secondo il mondo, perfino le opere esterne che sembrano lodevoli, c’è sempre un tornaconto personale. Con l’amore secondo Gesù Cristo, non c’è un tornaconto personale terreno; si ama perfino i nostri nemici, le indesiderabili, i deboli, i bambini non voluti, non nati, specialmente con difetti fisici, gli anziani che non sono più autonomi che sono un peso a noi e alla società, ecc.

E’ molto interessante che il Ministro indiano per gli affari sociali, che non era neanche cristiano, a Madre Teresa diceva: "FACCIAMO LO STESSO LAVORO, MA C'È UNA DIFFERENZA: NOI LO FACCIAMO PER QUALCOSA, VOI PER QUALCUNO"! Madre Teresa non apriva una nuova casa per le sue suore se non c’era la possibilità di avere adorazione Eucaristica ogni giorno. Madre Teresa sapeva che crescendo lentamente in fede davanti al Fuoco divino si riesce sempre più di vedere Gesù nei moribondi sulle strade di Calcutta. Ecco, mangiare il Pane della Vita è diventare come Lui: Pane della Vita per ogni fratello che incontriamo. Quanti di noi facciamo le cose per qualcosa invece per Qualcuno?!? Soltanto attraverso l’Eucaristia, preghiera, cominciamo di fare tutto quello che facciamo durante la giornata per Qualcuno!

Gesù ha detto a Santa Faustina: “ADESSO SO CHE NON MI AMI PER LE GRAZIE NÉ PER I DONI, MA PERCHÉ LA MIA VOLONTÀ TI È PIÙ CARA DELLA VITA. Per questo Mi unisco a te così intimamente come con nessun'altra creatura” (Diario, 707).

HO INCORAGGIATO ALCUNI SACERDOTI NELLA NOSTRA DISCESE di considerare il consiglio del Servo di Dio, Arcivescovo Fulton Sheen, DI FARE UN’ORA SANTA OGNI GIORNO IN CHIESA DAVANTI AL SANTISSIMO SACRAMENTO come faccio da 12 anni; nessun di loro ha cominciato di fare un ora santa ogni giorno. Una volta dopo aver raccontato ad un sacerdote di 75 anni quanto quest’abitudine di fare un’ora santa ogni giorno aiuta a me ed gli altri a cui servo nelle parrocchie, lui mi ha risposto che non importa la distanza se si prega nella chiesa o fuori della chiesa. Non ho reagito alla sua risposta ma dentro di me ho cominciato di pensare quante volte che ho letto che i santi non hanno mai parlato in quel modo. I santi hanno passato più tempo possibile davanti al Santissimo Sacramento e hanno incoraggiato altri di fare lo stesso.

“NON MI LASCERÒ ASSORBIRE DALLA FRENESIA DEL LAVORO FINO AL PUNTO DI DIMENTICARMI DI DIO. Tutti i momenti liberi li passerò ai piedi del Maestro nascosto nei SS.mo Sacramento. È Lui che m'istruisce fin dai miei più teneri anni” (Diario, 82). “Permessi Mensili: Passando, poter entrare in cappella; impiegare i momenti liberi dalle occupazioni nella preghiera (Diario, 246).

Quanti sacerdoti che non cercano di passare più tempo con Gesù nell’Eucaristia SCIVOLANO NELL’ATTIVISMO e poi le chiese sono sempre più vuote ogni Domenica!

“Quando entrai nella cappellina, AVVICINAI IL CAPO AL TABERNACOLO, e bussai dissi: « Vedi, Gesù, quante difficoltà ho nel dover dipingere quell'immagine ». E sentii una voce dal tabernacolo: « Figlia Mia, le tue sofferenze non dureranno a lungo”. (Diario, 152; http://www.saint-faustina.com/Diary/DMIMS4.shtml)

Perfino SAN TOMMASO D’AQUINO, ritenuto dalla Chiesa un maestro impareggiabile, acquisiva il suo sapere da Gesù nel tabernacolo, SUL QUALE APPOGGIAVA SPESSO IL CAPO. Preferisco la follia dei santi che la sapienza e intelligenza di tanti chierici.

Papa Giovanni Paolo II parla della “teologia vissuta dei Santi”!
“Di fronte a questo mistero, accanto all'indagine teologica, un aiuto rilevante può venirci da quel grande patrimonio che è la “TEOLOGIA VISSUTA DEI SANTI”.” (NOVO MILLENNIO INEUNTE, No. 27; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20010106_novo-millennio-ineunte_it.html).

Quando ho indicato ad un sacerdote di 75 anni che credo che Gesù soffre in un modo misterioso per i nostri peccati oggi, perché per Gesù, come Dio, non c’è tempo ma soltanto il momento presente eterno, lui mi ha respinto subito dicendo che Gesù è morto 2000 anni fa e non soffre più. Dopo ho cominciato a ricordarmi come tanti volte ho letto nei scritti dei santi di offrire le preghiere e i sacrifici “IN RIPARAZIONE DEGLI OLTRAGGI, DEI SACRILEGI E DELLE INDIFFERENZE CON CUI EGLI STESSO VIENE OFFESO”, in particolare nell’Eucaristia (Preghiera dell'Angelo a Fatima, 1917).

QUANTI VOLTE SI LEGGE FRASI SIMILI IN RIGUARDO ALLA RIPARAZIONE E ALLA CONSOLAZIONE a Gesù nel diario di Santa Faustina! “Durante i vespri udii queste parole: «Figlia Mia, desidero riposare nel tuo cuore, poiché oggi molte anime Mi hanno gettato fuori dai loro cuore; ho provato una tristezza mortale». Cercai di consolare il Signore, offrendoGli mille volte il mio cuore; provavo nell'anima ripugnanza per il peccato” (Diario, 866).
Gesù ha detto a Santa Faustina: “Figlia Mia, sappi che il tuo vivo amore e la compassione che hai per Me, Mi furono di conforto nell’Orto degli Ulivi” (Diario 1664).

I SANTI SONO ARRIVATI A QUEST’UNION, QUEST’AMORE PER GESÙ PERFINO AL PUNTO DI CONDIVIDERE CON GESÙ IL SUO DOLORE. Invece per tanti “cristiani”, c’è spesso la tendenza di non considerare tanto la possibilità di offendere Dio, tanto meno di causare grande dolore a Dio a causa della nostra insensibilità e la nostra indifferenza e la nostra ingratitudine. Diciamo: “Dopo tutto, Lui è Dio; Lui non ha bisogno di noi e in ogni caso Lui è molto aldilà di queste cose (come tanti deisti codardi credono)!” DIMENTICHIAMO CHE IL PIÙ GRANDE CHE È L’AMORE, IL PIÙ GRANDE È IL DOLORE A CAUSA DELLA MANCANZA DELLA SENSITIVITÀ, L’INDIFFERENZA E INGRATITUDINE. Dio che ci ama ognuno immensamente soffre più che possiamo immaginare a causa della nostra indifferenza. Si possa dire come può essere così se Gesù è già morto 2000 anni fa? Dobbiamo ricordare che per Dio non c’è il passato ne il futuro ma soltanto il presente eterno. E poi è veramente un grande mistero che Gesù è totalmente uomo e totalmente Dio! Gesù ha sofferto (“soffre”) non soltanto per i peccati di quelli che hanno vissuto prima e durante la sua crocifissione, ma anche per tutti i peccati dopo la sua crocifissione. FACCIAMO LA MUTA COSÌ FACILMENTE DI QUESTA INDIFFERENZA FONDAMENTALE DI NON RISPONDERE ALL’AMORE. Questa è la definizione fondamentale del peccato. E’ per questo che Gloria Polo ha detto: “Sapete, la prima cosa di cui rendiamo conto a Dio, prima ancora dei peccati, sono le omissioni! Sono tanto gravi! Non immaginate quanto!” Dio è amore; ci ha liberamente create da amore e poi soffre e muore sulla croce nel presente eterno per il nostro non rispondere a questo amore immenso e personale per ognuno di noi. Ho cominciato di dire queste cose a ogni Messa funebre siccome la grande maggioranza delle persone presenti alla Messa funebre non vengono ogni settimana alla Messa domenicale per ringraziare Gesù nell’Eucaristia (che significa “ringraziamento”) per tutto quello che l’ha data, non soltanto per le cose materiali, ma anche per tutte le benedizioni spirituali, che includono il suo sacrificio incredibile che ha pagato sulla croce per i loro peccati di indifferenza fredda, inumana, assoluta! Le persone presente al funerale si sentono un po’ di dolore per la mancanza del parente o dell’amico nella barra, ma per Quello che l’ha dati tutto!?! L’unica cosa che portiamo con noi dopo la morte è il nostro rapporto e unione con Gesù o la mancanza di quello. QUANTE PERSONE VANNO AL CIMITERO NEL GIORNO DELLA DOMENICA MA NON VANNO ALLA SANTA MESSA? Come possiamo pretendere di passare l’eternità con Gesù se non abbiamo neanche un ora alla settimana per Lui? Non ci rendiamo conto che il dolore più grande nell’inferno e in purgatorio, molto più dei tormenti del fuoco orribile, è l’assenza di Dio?

Non soltanto alle Messe funebre, ma anche alle Messe di Natale e di Pasqua, quando la maggioranza delle persone presente non vanno regolarmente alla Santa Messa, HO COMINCIATO DI DIRE PRIMA DI DISTRIBUIRE LA SANTA COMUNIONE: “Non voglio offendere nessuno, ma sopratutto non voglio offendere Gesù, mio Salvatore. La Chiesa ci ha sempre insegnati che di non andare alla Messa Domenicale ogni settimana offende e causa Gesù a soffrire così intensamente che bisogna andare alla confessione per confessare questo peccato orrendo della indifferenza prima di ricevere Gesù, il Figlio di Dio infinito, nella Santa Comunione, per non offendere e conficcare un’altra spina nel Cuore di Gesù a causa della Comunione sacrilega.”

Spesso, mentre facevo la mia meditazione quotidiana usando i scritti dei santi, si rende conto che I SANTI SI SONO CONDIVISI CON LE SOFFERENZE DI CRISTO non soltanto per se stessi ma con Gesù nel momento presente, un’unione spirituale d’amore condividendo i grandi dolori nell’opera delle redenzione delle anime. Sono andato all’Internet e ho trovato tanti documenti molto interessanti in riguardo a questo mistero di offrire riparazione e consolazione a Gesù e Maria.

“A BUON DIRITTO, DUNQUE, CRISTO SOFFERENTE ANCORA NEL SUO CORPO MISTICO desidera averci compagni della sua espiazione; così richiede pure la nostra unione con lui; infatti, essendo noi « il corpo di Cristo e membra congiunte » (1Cor 12,27), quanto soffre il capo, tanto devono con esso soffrire anche le membra (1Cor 12,26).” (Miserentissimus Redemptor; no. 14; http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor_it.html).

“Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarci, mediante l’intercessione della Madre, alla stessa Sorgente della Vita, scaturita sul Golgota. Questa Sorgente ininterrottamente zampilla con la redenzione e con la grazia. CONTINUAMENTE SI COMPIE IN ESSA LA RIPARAZIONE PER I PECCATI DEL MONDO. Incessantemente essa è fonte di vita nuova e di santità.” (Giovanni Paolo II; Fatima, 13 maggio 1982; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1982/documents/hf_jp-ii_hom_19820513_fatima_it.html).

PIO XI HA AFFRONTATO LA DOMANDA DI COME POSSIAMO OFFRIRE CONSOLAZIONE A CRISTO ADESSO PER CIÒ CHE HA SOFFERTO ALLORA IN QUESTO MODO: “Ma come potrà dirsi che Cristo regni beato nel Cielo se può essere consolato da questi atti di riparazione? « Dà un’anima che ami e comprenderà quello che dico » [33], rispondiamo con le parole di Agostino, che fanno proprio al nostro proposito.” (Miserentissimus Redemptor, no. 13; http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor_it.html).

“La tradizione teologica non ha evitato di chiedersi come potesse, Gesù, vivere insieme l'unione profonda col Padre, di sua natura fonte di gioia e di beatitudine, e l'agonia fino al grido dell'abbandono. La compresenza di queste due dimensioni apparentemente inconciliabili è in realtà radicata NELLA PROFONDITÀ INSONDABILE DELL'UNIONE IPOSTATICA” (Novo Millennio Ineunte, no. 26; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20010106_novo-millennio-ineunte_it.html).

“Ma fra tutti i promotori di questa nobilissima devozione merita di essere posta in speciale rilievo Santa Margherita Maria Alacoque, poiché al suo zelo, illuminato e coadiuvato da quello del suo direttore spirituale, il Beato Claudio de la Colombière, si deve indubbiamente se questo culto, già così diffuso, ha raggiunto lo sviluppo che desta oggi l’ammirazione dei fedeli cristiani, e ha rivestito LE CARATTERISTICHE DI OMAGGIO DI AMORE E DI RIPARAZIONE, che lo distinguono da tutte le altre forme della pietà cristiana.” (HAURIETIS AQUAS; No. 95; http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas_it.html).

“E poiché nel corso di quest’anno, come abbiamo più sopra accennato, si compie felicemente un secolo da quando, per disposizione del Nostro Predecessore di fel. mem. Pio IX, la Festa del Cuore Sacratissimo di Gesù si celebra in tutta la Chiesa, è desiderio Nostro vivissimo, Venerabili Fratelli, che questa centenaria ricorrenza sia ricordata dal popolo cristiano, dovunque e solennemente CON PUBBLICI OMAGGI DI ADORAZIONE, DI RINGRAZIAMENTO E DI RIPARAZIONE DA OFFRIRSI AL CUORE DIVINO DI GESÙ. Queste manifestazioni poi di cristiano giubilo e di cristiana pietà dovranno indubbiamente essere celebrate con specialissimo fervore — in comunione tuttavia di carità e di preghiera con i fedeli della Chiesa universale — in quella Nazione, nella quale, non senza un arcano disegno di Dio, ebbe i natali la santa Vergine che fu promotrice e aralda infaticabile di questa devozione.” (HAURIETIS AQUAS; No. 125; http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas_it.html).

“Se non che a tutti questi ossequi, e particolarmente alla tanto fruttuosa consacrazione, che mediante l’istituzione della festa di Cristo Re venne, a dir così, riconfermata, conviene che se ne aggiunga un altro di cui, Venerabili Fratelli, Ci è caro al presente intrattenervi alquanto più a lungo: L’ATTO CIOÈ DI ESPIAZIONE O RIPARAZIONE, COME SUOL DIRSI, DA PRESTARSI AL CUORE SACRATISSIMO DI GESÙ. Infatti, se nella consacrazione primeggia l’intento di ricambiare l’amore del Creatore con l’amore della creatura, ne segue naturalmente un altro, che dello stesso Amore increato, quando sia o per dimenticanza trascurato o per offesa amareggiato, si debbano risarcire gli oltraggi in qualsiasi modo recatigli; il qual dovere comunemente chiamiamo col nome di riparazione.” (MISERENTISSIMUS REDEMPTOR; no. 6; http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280508_miserentissimus-redemptor_it.html).

CHE COSA SI PUÒ DIRE POSSIBILMENTE PER AIUTARE QUELLI CHE SI SONO LASCIATI TRASPORTARE LONTANO dalle realtà e i criteri stabiliti da Dio e non capiscono più la serietà della loro situazione in riguardo alla loro coltivata ed abbracciata mancanza dell’amore e indifferenza soprattutto verso Quello che li ha dato tutto, Dio, e poi la mancanza dell’amore a Gesù che si nasconde in ognuno dei suoi prossimi, soprattutto in “questi miei fratelli più piccoli” (Mt 25,40)? Tante persone hanno fatto nella loro vita tanti passi allontanandosi dalla Verità, Che è Gesù, senza pentirsi, e adesso si trovano nella cecità spirituale senza neanche rendersi conto più della loro situazione reale. Gesù veramente si identifica con i non-voluti, con i bambini non-nati e con i vecchietti non-autonomi e con tutti gli emarginati rigettati non-voluti! Se in qualche modo queste persone, che hanno scelto liberamente di diventare fredde di cuore ed insensibili, sentissero queste ammonizioni e fossi confrontate con il loro grande egoismo volutamente abbracciato innumerevoli volte nella loro vita, la maggioranza di loro rifiuterebbe e rigetterebbe subito questo scontro o penserebbe che quest’idea viene da un’altra pianeta, fuori del “mondo reale” di oggi visto sulla televisione, ecc. SAREBBE COME UN FULMINE CHE HA COLPITO GLORIA POLO! Suor Lucia di Fatima ha detto a Padre Fuentes: “Padre, è urgente che ci rendiamo di questa realtà terribile. Non vogliamo riempire le anime di paura, ma solo è urgente un richiamo alla realtà.” San Francesco d’Assisi ha detto semplicemente “Amore non è amato”!

ESSERI INCOSTANTI SONO GLI UOMINI; prevedono catastrofi da per tutto ma una direzione di ‘soccorso spirituale’ non lo cercano. Di certo che quando il grande castigo colpisce, queste persone indifferenti e egoistiche metteranno la culpa su Dio, come Gloria Polo ha fatto prima che il fulmine l’ha colpita! Molti altri saranno in confusione totale al riguardo del perché!

“O mio Dio ANCHE NEI CASTIGHI COI QUALI COLPISCI LA TERRA, VEDO L'ABISSO DELLA TUA MISERICORDIA, poiché castigandoci in questa terra, ci liberi dal castigo eterno” (Diario, 423).

LA BEATA VERGINE, NEL MESSAGGIO FINALE, IL 13 OTTOBRE 1973, A AKITA, GIAPPONE, NELL'ANNIVERSARIO DELL´ULTIMA APPARIZIONE E DEL MIRACOLO DI FATIMA, HA DETTO A SUORA AGNES KATSUKO SASAGAWA: “Come vi dissi, se gli uomini non si pentono e migliorino loro stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l'umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si avrà mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e farà morire una grande parte dell´umanità, i buoni e i cattivi , non risparmiando né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così desolati che invidieranno i morti. Le uniche arme che rimarranno per Voi saranno il Rosario e il Segno lasciato a voi da mio Figlio. Recitate ogni giorno, la preghiere del Rosario. COL ROSARIO, PREGATE PER IL PAPA, I VESCOVI E I SACERDOTI . L´opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che vedrete cardinali contro cardinali e vescovi contro altri vescovi. I preti che mi venerano saranno disprezzati e saranno opposti dai loro confratelli. La Chiesa e gli altari saranno danneggiati. La Chiesa sarà pieno di quelli che accettano compromessi e il demonio spingerà molti preti e anime consacrate a lasciare il servizio del Dio. "Il demonio infurierà specialmente contro le anime consacrate . Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumentano in numero e gravità, non ci sarà più perdono per loro.” (http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).

La Madonna indica spesso la grande dignità e perciò la grande responsabilità dei sacerdoti e dei vescovi, e perciò ci chiede: “COL ROSARIO, PREGATE PER IL PAPA, I VESCOVI E I SACERDOTI.”

QUANTI SACERDOTI DI BUONA VOLONTÀ E DI BUON CUORE PIANGERANNO AMARAMENTE ALLA FINE perché sono caduto in questi trappole varie di relativismo (compassione falsa) e non hanno avvisato i loro figli della verità dell’amore infinito e misericordia di Dio e le conseguenze di non rispondere a questo Amore Infinito? Perché Gesù pianse quando ha guardò Gerusalemme (Lc 19,41)? Perché la nostra Madre celeste piange o è così triste in tante delle sue apparizioni? Abbiamo tanta difficoltà nel capire un Dio che è amore, è anche infinitamente Giusto! A causa della nostra grande dignità, non c’è un posto in paradiso per i mediocri, soltanto per i santi!

GESÙ HA DATO A GLORIA POLO QUESTA MISSIONE: “Tu tornerai indietro, per dare la tua testimonianza, che ripeterai non 1000 volte, ma 1000x1000. Guai a chi, ascoltandoti, non cambierà, perché sarà giudicato con più severità. E questo vale anche per te, nel tuo secondo ritorno, per i consacrati che sono i miei sacerdoti, e per chiunque altro che non ti darà ascolto: perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, né peggior cieco di chi non vuol vedere”.

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APPENDICE:
(Per leggere il resto degli articoli e riferimenti, visitate gli indirizzi del Web indicati.)

LEGGE DELLA GRADUALITÀ:
Nessuna contrapposizione, ovviamente, può esistere tra la legge della gradualità e la Legge di Dio. La legge della crescita, infatti, è la legge che fa crescere: non è altro che la Legge di Dio considerata sotto l’aspetto della sua efficienza in ordine al progresso morale della persona.

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La norma morale di "HUMANAE VITAE" e il compito pastorale:
In questa linea si è giustamente sviluppato, non solo nella teologia morale e pastorale ma anche nell'ambito degli stessi interventi del Magistero, il discorso sulla "legge della gradualità". Tale legge però non può minimamente essere confusa con l'inaccettabile "gradualità della legge", come ha precisato in modo esplicito la citata Esortazione Familiaris consortio (cfr. n. 34).

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FAMILIARIS CONSORTIO:
“L'itinerario morale degli sposi
Anche i coniugi, nell'ambito della loro vita morale, sono chiamati ad un incessante cammino, sostenuti dal desiderio sincero e operoso di conoscere sempre meglio i valori che la legge divina custodisce e promuove, e dalla volontà retta e generosa di incarnarli nelle loro scelte concrete. Essi, tuttavia, non possono guardare alla legge solo come ad un puro ideale da raggiungere in futuro, ma debbono considerarla come un comando di Cristo Signore a superare con impegno le difficoltà. «PERCIÒ LA COSIDDETTA "LEGGE DELLA GRADUALITÀ", O CAMMINO GRADUALE, NON PUÒ IDENTIFICARSI CON LA "GRADUALITÀ DELLA LEGGE", COME SE CI FOSSERO VARI GRADI E VARIE FORME DI PRECETTO NELLA LEGGE DIVINA PER UOMINI E SITUAZIONI DIVERSE. Tutti i coniugi, secondo il disegno divino, sono chiamati alla santità nel matrimonio e questa alta vocazione si realizza in quanto la persona umana è in grado di rispondere al comando divino con animo sereno, confidando nella grazia divina e nella propria volontà» (Giovanni Paolo PP. II, Omelia per la conclusione del VI Sinodo dei Vescovi, 8 [25 Ottobre 1980]: ASS 72 [1980] 1083). In questa stessa linea, rientra nella pedagogia della Chiesa CHE I CONIUGI ANZITUTTO RICONOSCANO CHIARAMENTE LA DOTTRINA DELLA «HUMANAE VITAE» come normativa per l'esercizio della loro sessualità, e sinceramente si impegnino a porre le condizioni necessarie per osservare questa norma. ...” (Familiaris Consortio; no. 34 (vedi anche no. 9); http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio_it.html)


DI SINGOLARE IMPORTANZA IN QUESTO CAMPO È L'UNITÀ DEI GIUDIZI MORALI E PASTORALI DEI SACERDOTI: tale unità dev'essere accuratamente ricercata ed assicurata, perché i fedeli non abbiano a soffrire ansietà di coscienza (cfr. Paolo PP. VI «Humanae Vitae», 28).

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HUMANAE VITAE; No 28:
AI SACERDOTI:
28. Diletti figli sacerdoti, che per vocazione siete i consiglieri e le guide spirituali delle singole persone e delle famiglie, ci rivolgiamo ora a voi con fiducia. Il vostro primo compito - specialmente per quelli che insegnano la teologia morale - è di esporre senza ambiguità l’insegnamento della chiesa sul matrimonio. SIATE I PRIMI A DARE, NELL’ESERCIZIO DEL VOSTRO MINISTERO, L’ESEMPIO DI UN LEALE OSSEQUIO, INTERNO ED ESTERNO, AL MAGISTERO DELLA CHIESA. Tale ossequio, ben lo sapete, obbliga non solo per le ragioni addotte, quanto piuttosto a motivo del lume dello Spirito santo, del quale sono particolarmente dotati i pastori della chiesa per illustrare la verità. Sapete anche che è di somma importanza, per la pace delle coscienze e per l’unità del popolo cristiano, che, nel campo della morale come in quello del dogma, tutti si attengano al magistero della chiesa e parlino uno stesso linguaggio. Perciò con tutto il nostro animo vi rinnoviamo l’accorato appello del grande apostolo Paolo: " Vi scongiuro, fratelli, per il nome di nostro signore Gesù Cristo, abbiate tutti uno stesso sentimento, non vi siano tra voi divisioni, ma siate tutti uniti nello stesso spirito e nello stesso pensiero" (1Cor 1,10).

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VERITATIS SPLENDOR, (103) 104:
104. In questo contesto si apre il giusto spazio alla misericordia di Dio per il peccato dell'uomo che si converte e alla comprensione per l'umana debolezza. QUESTA COMPRENSIONE NON SIGNIFICA MAI COMPROMETTERE E FALSIFICARE LA MISURA DEL BENE E DEL MALE PER ADATTARLA ALLE CIRCOSTANZE. Mentre è umano che l'uomo, avendo peccato, riconosca la sua debolezza e chieda misericordia per la propria colpa, è invece inaccettabile l'atteggiamento di chi fa della propria debolezza il criterio della verità sul bene, in modo da potersi sentire giustificato da solo, anche senza bisogno di ricorrere a Dio e alla sua misericordia. UN SIMILE ATTEGGIAMENTO CORROMPE LA MORALITÀ DELL'INTERA SOCIETÀ, perché insegna a dubitare dell'oggettività della legge morale in generale e a rifiutare l'assolutezza dei divieti morali circa determinati atti umani, e finisce con il confondere tutti i giudizi di valore.

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“Dell’Humanae vitae ringrazierete Dio e me” (Paolo VI, 28 giugno 1978)
di Mons. Gino Oliosi, a cura di Don Gabriele Mangiarotti;
(pagina 7): Nell’assumerla il Papa propose, tuttavia, per la prima volta, LA DISTINZIONE DISCRIMINANTE TRA “GRADUALITÀ DELLA LEGGE”, CHE DEVE ESSERE RIFIUTATA IN QUANTO RIDUCE IL VALORE DELLA LEGGE AD UN MERO IDEALE, E “LEGGE DELLA GRADUALITÀ”, che può essere accolta come espressione della progressività del cammino verso la perfezione: cioè la moralità cristiana come tensione. E’ questa la chiave ermeneutica decisiva del problema. Ma prima di esaminare il significato in positivo della argomentazione del Papa, è utile dare uno sguardo alla situazione pastorale che ha determinato questo approfondimento e ad alcune proposte teologico-pastorali inadeguate, che si pongono nella linea, non ritenuta legittima dal Magistero, della “gradualità della legge”.

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CONCEZIONE E CONTRACCEZIONE
OGGI LA “COSCIENZA UMANA ... FATICA SEMPRE PIÙ A PERCEPIRE LA DISTINZIONE TRA IL BENE ED IL MALE” anche e soprattutto in ciò che tocca i valori fondamentali della vita (1). Sempre più “viene affermato in modo esasperato e quasi assoluto la soggettività dell’individuo, quale criterio unico ed esclusivo per le scelte da operare in vista della realizzazione di sé e della propria felicità....
In questo ambito ci sembra importante rianalizzare il concetto di peccato e, illuminati da questo, analizzare il problema dell’anticoncezione....

Considerazioni finali:
QUINDI L’USO DELL’ANTICONCEZIONE È PECCATO. LA MATERIA IN DISCUSSIONE È SICURAMENTE GRAVE.
La trasmissione della vita umana è “gravissimo dovere, per il quale gli sposi sono liberi e responsabili collaboratori di Dio Creatore”(17).
Se la coppia compie tale scelta con piena consapevolezza e totale consenso, IL PECCATO NON PUÒ ESSERE CHE MORTALE.
Indubbiamente “l’ignoranza involontaria può attenuare se non annullare l’imputabilità di una colpa grave. Si presume, però, che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza di ogni uomo”(10). Inoltre, nell’ambito della paternità responsabile a cui sono chiamati i coniugi cattolici, è preciso dovere la conoscenza di sé, come presupposto per rispettare le proprie funzioni biologiche e quindi il progetto di Dio scritto in esse.
Quest’ultima considerazione carica di notevole responsabilità gli educatori e, in primo luogo, medici e sacerdoti. I primi hanno il compito ineludibile di “acquistare tutta la scienza necessaria ... al fine di dare agli sposi ... saggi consigli e sane dottrine” ed i secondi “come preciso compito ... l’esporre senza ambiguità l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio”, parlando tutti “uno stesso linguaggio” (Paolo VI, Humanae Vitae, parte terza, 27 -28). (http://www.cavmelzo.it/Articoli/concezione_e_contraccezione.htm)

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GIOVANNI PAOLO II; UDIENZA GENERALE; Mercoledì, 28 luglio 1999
L’inferno come rifiuto definitivo di Dio
3. LE IMMAGINI CON CUI LA SACRA SCRITTURA CI PRESENTA L’INFERNO DEVONO ESSERE RETTAMENTE INTERPRETATE. Esse indicano la completa frustrazione e vacuità di una vita senza Dio. L’inferno sta ad indicare più che un luogo, la situazione in cui viene a trovarsi chi liberamente e definitivamente si allontana da Dio, sorgente di vita e di gioia. Così riassume i dati della fede su questo tema il Catechismo della Chiesa Cattolica: «Morire in peccato mortale senza esserne pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola ‘inferno’» (CCC 1033).

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3.1.6 La creatività della coscienza nell’osservare i precetti di Dio
Penso che si possa anche parlare della creatività della coscienza nell’osservare i precetti di Dio. Anzi se ne deve parlare con una certa accuratezza. In questo campo circolano tante posizioni approssimative che inducono i fedeli in errore. ALCUNI TEOLOGI, NON TENENDO CONTO DELLA DIFFERENZA TRA LA VERITÀ SUL BENE COLTA ED ESPRESSA NEI PRECETTI POSITIVI E LA VERITÀ SUL MALE COLTA NEI PRECETTI NEGATIVI, PARLANO DELLA LEGGE DELLA GRADUALITÀ E DELLA GRADUALITÀ DELLA LEGGE. Includendo tutti e due i tipi di precetti, ipso fatto accettano una creatività della coscienza sia nell’osservare i precetti positivi che quelli negativi (46). S. Tommaso invece distingue con cura l’atteggiamento della coscienza di fronte ai precetti positivi che riguardano gli atti delle virtù e ai precetti negativi che proibiscono i peccati (47). La libertà nell’osservare i precetti positivi dipende dalla situazione della persona, dal tempo, dalle circostanze in cui si trova. I precetti come: credi, abbi fiducia, spera ed ama il Signore e il prossimo tuo, sii fedele alla tua vocazione, sii prudente, giusto, temperato e forte costituiscono il programma di tutta la vita. Qui, la legge della gradualità e della crescita, dai modesti inizi attraverso il periodo di maturazione fino alla santità, ha la sua legittima applicazione. Invece la libertà di coscienza di fronte ai precetti negativi non possiede lo stesso grado di creatività; non può né richiamarsi alla legge della gradualità né alla gradualità della legge. Mai e nessuna cosa possono giustificare la trasgressione di precetti negativi come: "non si deve torturare o uccidere un uomo innocente". Perché non si può uccidere un po’; un po’ torturare e contemporaneamente non farlo; si possono graduare certe cose fisicamente ma non moralmente. (http://www.predicazione.it/libri/parliamo_di/pedward.pdf).




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